Telecom Italia

Telecom Italia accelera al rialzo giovedì e tocca i massimi da un mese circa, grazie alle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui il gruppo telefonico ha individuato in KKR il partner per la creazione di una rete unica integrando quella di Open Fiber. La scelta di KKR sarebbe motivata anche dall'intenzione della società di private equity di acquisire una quota di minoranza nella rete secondaria di Telecom (la parte di infrastruttura telefonica che va dai cabinet agli utilizzatori finali, il cui valore è stimato in 7,0-7,5 miliardi di euro). Il titolo, salito giovedì in area 0,53 euro circa, ha completato il 12 febbraio con la rottura di 0,50 il testa spalle rialzista disegnato dal minimo del 27 gennaio. Il target della figura, ottenuto proiettandone l'ampiezza verso l'alto dal punto di rottura, si colloca a 0,537. Resistenza successiva a 0,56 euro. Flessioni fino a 0,50 non pregiudicherebbero il proseguimento del rimbalzo, sotto quel supporto invece atteso il test di 0,478, minimo di febbraio.

SeSa

SeSa prosegue nella sua strategia di crescita con la sottoscrizione di un accordo quadro per l'acquisto per circa due milioni di euro del 55% del capitale di Clever Consulting entro il 31 marzo 2020 da parte della controllata Computer Gross. Clever Consulting è specializzata nell'offerta di soluzioni di End Point Security e Mobility con un portafoglio di Vendor distribuito che include Blackberry, Accellion, Wandera, TITUS e Globalscape. Mediobanca ha confermato il giudizio outperform sul titolo con target a 55 euro, evidenziando che l'acquisizione di Clever Consulting è un ulteriore passo del consolidamento della posizione di leadership nel mercato Value Added Distribution (VAD). SeSa ha chiuso al 31 ottobre il primo semestre dell'esercizio 2019-2020 con risultati in forte crescita. I ricavi si attestano a 770,2 milioni di euro (+18,8% a/a, +25,9% nel trim1), l'EBITDA a 40 milioni (+32,8% a/a, +38,8% nel trim1). L'EBITDA margin sale al 5,2% dal 4,65% dello stesso periodo dell'anno scorso, e superiore anche al 4,95% del trim1. Le dinamiche di ricavi ed EBITDA si confermano ampiamente al di sopra di quelle storiche (CAGR ricavi 2011-2019 +9,6%, CAGR EBITDA 2011-2019 +10,1%). Il risultato netto consolidato dopo la quota di terzi (utile di competenza del Gruppo) è pari ad 16 milioni di euro (+33,4% a/a, +35,4% su base adjusted, nel trim1 +42% e +40,9% rispettivamente). La posizione finanziaria netta risulta sostanzialmente in pareggio. I dati del terzo trimestre dell'esercizio al 31 gennaio saranno approvati dal cda il 12 marzo. L'analisi del grafico di SeSa mette in evidenza l'accelerazione rialzista partita nel giugno scorso (+115% circa da allora) e il massimo storico a 55,20 euro toccato nella seconda metà di gennaio. Il titolo ieri ha chiuso in lieve rialzo a 54,30 e sembra quindi ben posizionato per attaccare il record: in caso di successo riattivazione della tendenza ascendente di fondo verso obiettivi di breve/medio termine ipotizzabili in area 59/60. Discese sotto il minimo di inizio febbraio a 49,50 anticiperebbero invece un approfondimento con primo obiettivo a 46,80 e successivo a 44,10. Segnali capaci di introdurre una correzione di medio periodo solo in caso di stabilizzazione sotto area 40.