Moncler

Moncler in calo in avvio di ottava ma le prospettive di un rimbalzo esistono. BofA Merrill Lynch conferma infatti la raccomandazione "buy" sul titolo con target a 50 euro. Secondo gli analisti della banca americana il gruppo ha la miglior prospettiva di crescita nel settore lusso: prevedono una crescita media annua dell'utile per azione del 10% fino al 2022. Inoltre, stimano che Moncler possa essere meno penalizzata dall'emergenza coronavirus rispetto agli altri gruppi del comparto: questo perchè gran parte dei margini reddituali (circa l'80% dell'EBIT) viene realizzato nel secondo semestre dell'anno e quindi la debolezza causata dall'epidemia potrebbe impattare in misura limitata sui risultati (ovviamente a patto che l'emergenza si risolva rapidamente). Le quotazioni sono scese fino a 33,93 euro per poi risalire in area 34,40/45 euro dopo aver terminato venerdì a 35,22 euro. In area 34 euro si e' disegnato un potenziale doppio minimo, figura rialzista che verrebbe tuttavia confermata solo oltre il massimo del 27 febbraio a 36,70. In quel caso possibile il test del picco del 20 febbraio a 39,58. Resistenza successiva a 41 euro. La mancata rottura di area 36,70 e la violazione di area 33,90 sarebbero invece segnale di resa ai ribassisti, target a 32,62, base del gap rialzista del 25 ottobre, e a 31,58, minimo del 25 settembre scorso.

FTSE Italia Banche

Bancari in forte ribasso ieri: l'indice FTSE Italia Banche segna -3,81%. Il comparto è stato messo sotto pressione dai timori riguardanti l'effetto del coronavirus sull'economia tricolore. Cerved Rating Agency ha effettuato un'analisi preliminare per stimare gli effetti dell'emergenza coronavirus sulle società non finanziarie tricolori. La simulazione prevede uno scenario "soft" (emergenza superata in 3-6 mesi, probabilità scenario elevata) e uno "hard" (pandemia, emergenza superata in non meno di 6 mesi, probabilità scenario bassa). Nello scenario soft il margine EBITDA è atteso in calo dall'attuale 6,1% medio al 4,2%, mentre la probabilità di default salirebbe da 4,9% a 6,8%. Nello scenario hard il margine EBITDA è atteso in calo dall'attuale 6,1% medio al 3,1%, mentre la probabilità di default salirebbe da 4,9% a 10,4%. Banca Popolare Sondrio ha perso oltre 1/4 del suo valore di borsa nelle ultime due settimane, cancellando i progressi realizzati nella prima metà di febbraio. Discese sotto quota 2, linea che sale dai minimi di ottobre, metterebbero in discussione i progressi dell'ultimo semestre anticipando il ritorno sui supporti a 1,74 e sui minimi estivi a 1,58 euro. Al contrario, reazioni oltre 2,24 euro permetterebbero di stemperare le tensioni negative favorendo il recupero di area 2,42 circa.