STM

STM archivia il primo trimestre 2020 con risultati inferiori rispetto alle attese della società. I ricavi si sono attestati a 2,2310 miliardi di dollari, -19% t/t, contro i 2,36 miliardi del punto medio della forchetta di previsione e il -17,8% t/t dell'ipotesi peggiore. Il gross margin è stato pari al 37,9% contro il 38,0% del punto medio della forchetta di previsione. L'utile netto si è attestato a 192 milioni di dollari da 392 nel trim4 2019 (-51%) e i 178 del trim1 2019 (+7,9%). Il Supervisry Board di STM ha deciso di proporre all'assemblea una riduzione del dividendo da 0,24 a 0,168 dollari per azione a causa dell'emergenza Covid-19, con la possibilità di riportarlo a 0,24 a settembre 2020 nel caso ci fossero le condizioni. Per il secondo trimestre 2020 il management prevede ricavi in calo a 2,0 miliardi di dollari (-10,3% t/t, +/-350 bp) e gross margin in flessione a 34,6% (+/-200 bp). Inoltre il CAPEX 2020 è stato ridotto a 1,0-1,2 miliardi di dollari da 1,5. L'analisi del grafico di STM mette in evidenza la flessione di ieri con il titolo sceso a mettere pressione sui supporti a 19,50/20,00 euro. Una eventuale stabilizzazione sotto questi riferimenti creerebbe le premesse per un'inversione del recupero originato dal minimo del 19 marzo a 13,70: conferme in tal senso alla violazione di 17,90/18,00. Al contrario, il superamento di 22,50/23,00 rafforzerebbe il rimbalzo e prospetterebbe il ritorno sui massimi di febbraio oltre area 29.

Piaggio

Piaggio, +9,48% ieri, accelera e tocca i massimi dall'11 marzo. Due giorni fa il presidente di ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Paolo Magri ha dichiarato che è necessario partire prima possibile con la fase 2 dell'emergenza Covid-19 per permettere la riapertura degli impianti produttivi. Per Magri il trasporto a 2 ruote avrà un ruolo fondamentale dato che muoversi soprattutto in città con i mezzi pubblici sarà un problema per tutta la fase 2. Ricordiamo che qualche settimana fa erano circolate voci sulla possibile introduzione di incentivi all'acquisto di motoveicoli. Il titolo è tornato a crescere dopo la pausa delle precedenti sedute, compiendo un ulteriore passo in avanti fino agli ostacoli in area 1,88/1,90, media mobile a 50 giorni. Il superamento in questo punto anche della trend line tracciata dai minimi del 2016 rappresenterebbe una svolta positiva per il quadro grafico di breve termine che potrebbe così migliorare per target a 2,07/2,10 euro. Resistenza successiva a 2,27/2,30. Nuovi sintomi di una correzione più decisa sotto 1,65, supporti successivi a 1,376 circa.

DeA Capital

DeA Capital positiva e in netta controtendenza con il mercato ieri. Il titolo tocca i massimi dall'11 marzo. Lunedi' l'assemblea ha approvato il bilancio 2019 e la distribuzione di un dividendo pari a 0,12 euro per azione, con stacco il 22 giugno e pagamento il 24. Approvato anche un nuovo piano di acquisto "in una o piu' volte, su base rotativa, di un numero massimo di azioni della Società sino ad una partecipazione non superiore al 20% del capitale sociale". Equita Sim ha confermato il rating "hold" con target price di 1,5 euro per azione. Gli esperti di Equita calcolano che la societa' sta trattando a circa il 30% sul Nav. Paolo Ceretti, Ad della societa', ha dichiarato a il Sole 24Ore che DeA Capital dovrebbe attraversare la crisi Covid-19 senza dover scontare situazioni di particolare criticita' grazie al fatto che il portafoglio e' costituito da asset class variegate e con una leva moderata. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 1,254 euro scendendo poi in area 1,24, in netto rialzo comunque dalla chiusura di lunedi' a 1,164 euro. A 1,213 i prezzi si sono lasciati alle spalle il 50% di ritracciamento del ribasso dal top del 20 febbraio, il superamento di questo quota permette di guardare con maggiore fiducia al rimbalzo in atto. In caso di rottura anche della resistenza di 1,285, che potrebbe pero' dimostrarsi solida, aumenterebbero le possibilita' di un ritracciamento completo del ribasso, quindi con obiettivi fino in area 1,51. Discese nuovamente al di sotto di 1,15 potrebbero invece anticipare la fine del rimbalzo.

(SF - www.ftaonline.com)