DiaSorin

DiaSorin -4,25% in ulteriore pesante ribasso giovedì 30 aprile dopo la flessione della seduta precedente (-2,93%) in scia all'annuncio di Gilead Sciences (+5,7% ieri, +0,5% oggi al NASDAQ). Il gruppo americano ha comunicato che il remdesivir, il farmaco sperimentale contro il Covid-19, ha contribuito a migliorare le condizioni dei pazienti ricoverati negli Stati Uniti. La società biofarmaceutica ha aggiunto che diversi studi valutano il remdesivir un trattamento sicuro ed efficace. La notizia sta avendo impatto negativo su DiaSorin dato che se il remdesivir si dovesse dimostrare definitivamente efficace per trattare i pazienti affetti da Covid-19 verrebbe meno la necessità di disporre di test sierologici e molecolari per individuarlo. DiaSorin ha recentemente toccato i massimi storici in borsa proprio grazie allo sviluppo e alle prospettive dei test da essa prodotti. Nella seduta di giovedì Diasorin ha incrementato il ribasso della seduta precedente allontanandosi dai record toccati a 171,50 euro. La flessione non modifica per il momento l'impostazione rialzista di fondo aiutando a stemperare i segnali di eccesso in cui erano sconfinati i principali oscillatori tecnici. Restano possibili ulteriori discese verso area 140, poi fino a 133 circa. Oltre 172 via libera verso 180 euro.

Pirelli 

Pirelli ha disegnato il 30 aprile una pericolosa candela "shooting star", elemento dalle implicazioni ribassiste con massimo a 3,73 euro. Il saldo di giornata e' stato comunque positivo (+0,68%): il titolo ha beneficiato dei risultati del primo trimestre pubblicati mercoledì da Michelin. Il produttore francese ha accusato un calo dei volumi del 10,5%, un dato nettamente meno negativo rispetto alle previsioni di Pirelli di un -20% circa che fa quindi ben sperare anche per la casa italiana. Quest'ultima comunicherà i dati del primo trimestre il prossimo 13 maggio. Sotto 3,50 il rischio di cali troverebbe tuttavia conferma, supporto a 3,21, linea che sale dal minimo di aprile, poi sul minimo di marzo a 3,04. Oltre 3,75, 38,2% di ritracciamento del ribasso dal minimo di febbraio, il rialzo acquisterebbe maggiore forza e si proporrebbe per il test di 3,95, top del 20 marzo, e di 4,09, media mobile esponenziale a 100 giorni.

Saipem

Buone indicazioni per Saipem che stamattina ha comunicato l'aggiudicazione di un contratto da parte di GAZ-SYSTEM S.A. per il trasporto e l'installazione di un gasdotto tra Danimarca e Polonia nel Mar Baltico. Il contratto, siglato dalla controllata britannica Saipem Ltd, vale circa 280 milioni di euro. Due settimane fa il gruppo ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre 2020 con risultato netto in perdita di 269 milioni di euro (utile di 21 milioni di euro nel primo trimestre del 2019) a causa di impairment e svalutazioni di asset della Divisione Drilling Offshore per 260 milioni. L'analisi del grafico di Saipem mette in evidenza le difficoltà che il titolo sta incontrando nell'alimentare il rimbalzo dal minimo dal 1995 a 1,7730 euro toccato il 16 marzo scorso. L'eventuale superamento di 2,5870 (massimo del 3 aprile) creerebbe le premesse per la chiusura del gap ribassista lasciato il 9 marzo a 2,8230. Una stabilizzazione oltre questo ultimo riferimento determinerebbe un miglioramento del quadro grafico di breve periodo, prospettando estensioni verso gli ex supporti a 3,60-3,70. Discese sotto area 2,10 anticiperebbero invece un test di 1,7730, supporto decisivo per scongiurare la riattivazione del movimento discendente.

(SF - www.ftaonline.com)