Nexi 

Nexi in deciso rialzo giovedi'. Mediobanca conferma il giudizio outperform sul titolo con target a 17 euro. Mercoledi' la PayTech leader in Italia nei pagamenti digitali ha annunciato un accordo con Google: l'app Google My Business sara' installata su tutti gli SmartPOS di Nexi. Gli esercenti clienti delle banche partner di Nexi potranno gestire, direttamente dallo SmartPOS, la propria presenza sul motore di ricerca. Le quotazioni si sono spinte giovedi' fino a 15,36 euro per poi assestarsi in area 15,15/16, a fronte di una chiusura il giorno prima a 14,775 euro. Il titolo oscilla dal 26 maggio dentro un canale dalla modesta inclinazione negativa con limiti a 15,55 e 13,60, dove passa anche la media esponenziale a 100 giorni. Questo canale potrebbe rivelarsi un "flag", figura di continuazione della fase rialzista in atto da marzo. Conferme in questo senso oltre 15,55, target a 18,30, lato alto del canale disegnato da marzo (il canale originato dai minimi di marzo contiene quello precedentemente citato, che lo attraversa quasi per intero). Sotto 14,35 atteso invece il test di area 13,60, la violazione anche di questo supporto potrebbe segnalare l'avvio di una fase ribassista estesa.

Banca MPS

In bella evidenza ieri Banca MPS +6,13%: secondo indiscrezioni di stampa il cda potrebbe essersi riunito in via straordinaria per esaminare creazione della bad bank in cui far confluire la gran parte dei crediti deteriorati che gravano sul bilancio di Rocca Salimbeni. Si tratta di un passaggio determinante per portare a termine l'operazione di uscita dall'azionariato del Tesoro (ha il 68%): una volta alleggerita dagli NPL Banca MPS potrà infatti essere messa sul mercato. Sotto il profilo grafico Monte Paschi si lancia all'attacco della resistenza dinamica a 1,64/1,70 circa, trend line disegnata dai minimi di giugno 2019 violata al ribasso a marzo e ora riferimento che assume una funzione opposta in qualità di resistenza. Una vittoria su questo limite aprirebbe spazi di crescita verso 2,01 per la ricopertura del gap ribassista del 24 febbraio. Le attese di rialzo verrebbero cancellate solo da discese sotto 1,32 euro.

I Grandi Viaggi 

I Grandi Viaggi ha pubblicato ieri dopo la chiusura del mercato i risultati del 1° semestre del proprio esercizio (1 novembre 2019 – 30 aprile 2020). Il gruppo è attivo nel settore turistico, quello maggiormente colpito dall'emergenza Covid iniziata a fine febbraio-inizio marzo. E' quindi fisiologico che il diffondersi del contagio e le misure restrittive adottate dei vari Stati abbiano impattato in misura notevole sui conti. I ricavi del periodo hanno accusato un calo del 24% a/a, passando dai 20,36 milioni di euro dell'esercizio precedente a 15,47 milioni. La flessione maggiore (-69%) è stata registrata nel settore commercializzato (villaggi turistici). I margini, seppur negativi, hanno invece fatto registrare un miglioramento grazie soprattutto alla riduzione dei costi per il personale dovuta all'utilizzo degli ammortizzatori sociali nel periodo di emergenza e al contenimento di altre spese anche in attuazione a quanto previsto dalle attuali misure di sostegno governative. L' EBITDA è risultato negativo per 1,89 milioni da -3,16 milioni, l'EBIT è stato pari a -4,08 milioni da -5,04, il risultato netto a -4,11 milioni da -4,86. Particolarmente incoraggiante l'indicazione sull'EBITDA: la società stima che al termine dell'esercizio possa contenere la perdita tra 1,5 e 1,8 milioni. Dato che al termine del primo semestre era pari a -1,89 milioni si evince che nella seconda metà dell'esercizio l'EBITDA tornerà in nero. L'analisi del grafico di I Grandi Viaggi mette in evidenza il recupero dal minimo pluriennale di marzo e la doppia accelerazione di fine maggio e inizio giugno, con il titolo tornato sui livelli di febbraio. La fisiologica correzione che è seguita non ha intaccato supporti di rilievo: restano quindi in piedi le possibilità di assistere a un attacco al top del 9 giugno a 1,22 euro (prime conferme sopra 1,04-1,05, definitive oltre 1,13-1,14). In caso di successo riattivazione del rally verso 1,43 e 1,65. Discese sotto 0,98 anticiperebbero invece un test di 0,93-0,94 supporti determinanti per scongiurare il rischio di inversione di tendenza.

(SF - www.ftaonline.com)