Atlantia

Seduta negativa per Atlantia giovedì, -2,71% a 14,0150 euro. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attendeva entro ieri dalla controllata Autostrade per l'Italia la presentazione del piano economico finanziario nel quale siano riportati puntualmente tutti gli elementi scaturiti dall'accordo con il governo della scorsa settimana: secondo indiscrezioni di stampa il piano è stato inviato ieri al MIT. Sempre ieri Il Messaggero ipotizzava un allungamento dei tempi del preliminare per l'ingresso di Cdp in AspI oltre il 27 luglio e parlava di distanza sostanziale della valutazione della stessa AspI (8 miliardi di euro secondo Cdp, 10-12 miliardi secondo Atlantia), elemento decisivo per l'ingresso di Cdp nel capitale. Repubblica riferiva invece dell'iniziativa del fondo TCI (avrebbe il 6% di Atlantia: non risulta sul sito Consob, si tratta probabilmente di una partecipazione potenziale) che contesta la procedura con cui Atlantia ha concordato con il governo la perdita del controllo di AspI: per TCI si tratterebbe di un "esproprio illegittimo". Altro punto delicato da risolvere è quello dei pedaggi: una "significativa moderazione della dinamica tariffaria", come espresso nei termini della transazione approvata dal Consiglio dei Ministri del 14 luglio, potrebbe mettere a rischio l'investimento e la redditività, come dichiarato dalla Commissione parlamentare di Vigilanza in merito all'intervento di Cdp in AspI. Inoltre Il Messaggero riferisce oggi che Macquarie e Blackstone, che sembravano interessati ad affiancare Cdp in AspI, si sarebbero ritirati. L'analisi del grafico di Atlantia mette in evidenza la netta riduzione della volatilità dopo le forti oscillazioni della settimana scorsa. Il titolo ha disegnato un potenziale testa e spalle di continuazione rispetto al rally partito a marzo. Conferme oltre area 15 euro e definitiva affermazione al superamento di 16,20-16,30 euro per 17 e 19,40. Discese sotto 13,00-13,50 anticiperebbero invece un test del recente minimo a 11,20, riferimento decisivo per scongiurare il ritorno sui 9,14 di marzo.

Unipol

Molto bene Unipol nella seduta di giovedi': Equita conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa del 6% il target portandolo a 5,20 euro. Secondo gli analisti i dati del secondo trimestre (cda il 6 agosto) saranno buoni soprattutto a causa dell'andamento tecnico nel business danni della controllata UnipolSai grazie al prevedibile calo dei sinistri nel segmento RC auto-moto durante il lockdown. Il titolo e' salito fino ad un massimo intraday a 3,904 euro per poi stabilizzarsi in area 3,85/6, in rialzo dalla chiusura di mercoledi' a 3,742 euro. Il superamento del picco dell'8 giugno a 3,79 euro, resistenza gia' messa alla prova senza successo il 21 luglio, e' un segnale di forza interessante che dovrebbe permettere almeno il test di area 4 euro dove si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di febbraio. In caso di rottura anche di questo ostacolo il target si sposterebbe a 4,35 euro. Solo discese al di sotto di 3,65 potrebbero fare temere il test del supporto critico a 3,53, limite inferiore del canale crescente seguito dai prezzi dai minimi di marzo.

Eurotech

Eurotech scivola sui minimi da fine marzo dopo che il cda ha "analizzato alcuni dati preliminari gestionali relativi all'andamento dei ricavi del secondo trimestre e dei primi sei mesi dell'anno". I ricavi del primo semestre dovrebbero essere in calo del 32% a/a, "principalmente a causa della pandemia negli USA e in parte in Europa, con un conseguente impatto anche sui margini". Il comunicato prosegue segnalando che "permane ad oggi un impatto sullo sviluppo del business, sotto forma di un rallentamento nella raccolta di nuovi ordini". I dati definitivi verranno comunicati il 4 settembre. Nelle ultime sedute il titolo ha fallito clamorosamente il ritorno sopra area 5,40, minimi di maggio e di inizio luglio, ed è sprofondato sotto quota 5 accelerando in direzione dei minimi di marzo. Per scongiurare un nuovo test di tali minimi a 4,10 circa, le quotazioni dovranno pertanto mantenersi al di sopra di quota 4,61 e tentare successivamente di raccogliere nuove forze per scardinare il primo ostacolo a 5,40 e quelli immediatamente successivi posizionati tra 5,55 e 5,60 (media mobile a 50 sedute e trend line che scende dai massimi di novembre).

(SF - www.ftaonline.com)