BPER Banca

Ottima performance ieri per BPER Banca (+2,17% a 2,2160 euro) che chiude il secondo trimestre del 2020 con utile netto a 98,6 milioni di euro, in netta crescita rispetto a 6,1 milioni del primo trimestre. Per il 2021 il gruppo prevede un utile netto a circa 235 milioni di euro, che salgono a circa 375 includendo l'acquisizione di 532 sportelli da Intesa Sanpaolo a seguito del successo dell'OPAS su UBI Banca. L'analisi del grafico di BPER Banca mette in evidenza la flessione vista tra fine luglio e inizio agosto e la reazione delle ultime due sedute, con test dell'ex supporto a 2,28-2,29 euro. Il superamento di questo ultimo riferimento appare ora necessario per assistere all'estensione del rimbalzo verso 2,69 circa (massimo del 21/7), con conferme definitive oltre 2,47. Una vittoria sui 2,69 aprirebbe spazi di ascesa fin sui 3,1380 almeno (massimo di fine marzo). Segnali negativi alla violazione di 2,0240, prologo a un test del minimo storico a 1,8040 toccato il 22 maggio.

Pirelli

Pirelli in netto calo mercoledi' termina la seduta a 3,518 euro. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione hold sul titolo ma riduce il target da 4,20 a 3,70 euro. Anche Oddo BHF ha ridotto il target di Pirelli da 4,6 a 4,5 euro ma ha confermato la raccomandazione buy. Jefferies ha confermato sia la raccomandazione, con giudizio hold, sia il prezzo obiettivo, a 5,5 euro. Mercoledì dopo la chiusura del mercato il gruppo ha comunicato i risultati del primo semestre: ricavi -31,6% a/a e risultato netto in perdita per 101,7 milioni di euro da un utile di 307 milioni nel sem1 2019. Il gruppo ha rivisto al ribasso gli obiettivi 2020: ricavi attesi a circa 4,15-4,25 miliardi di euro (da 4,3-4,4 miliardi la precedente indicazione), margine EBIT adjusted atteso a circa 12% -13% (da circa 14% -15%), generazione di cassa attesa a circa 190-220 milioni di euro (da circa 230-260). Le quotazioni sono scese fino a 3,48 euro per poi stabilizzarsi poco al di sopra di 3,50 a fronte di una chiusura mercoledì a 3,694 euro. Il titolo è reduce dal test il 5 agosto a 3,69 del 61,8% di ritracciamento del ribasso dal picco del 21 luglio, resistenza di Fibonacci che per adesso ha contenuto il rimbalzo in atto dal 3 agosto. Solo oltre quei livelli diverrebbe possibile il test di 3,85, media esponenziale a 100 giorni gia' toccata il 21 luglio, con resistenza successiva a 4 euro. In caso di discese al di sotto di 3,45 diverrebbe probabile l'avvio di una nuova fase di ribasso, in realtà semplicemente il proseguimento della discesa iniziata dai massimi di giugno a 4,47 euro, con target a 3,30 e a 3,15 euro.

UniCredit

UniCredit incrementa le perdite nella seduta di giovedi': secondo indiscrezioni di stampa odierne il Tesoro, che controlla Banca MPS con il 68% circa, vorrebbe accelerare nella definizione del percorso di uscita dall'azionariato, coerentemente con gli impegni assunti con le autorità europee in occasione degli ultimi aumenti di capitale. Sembra che il partner preferito dal Tesoro per Rocca Salimbeni sia proprio UniCredit. Quest'ultima ha chiuso il primo semestre con una perdita di 2,286 miliardi di euro, ma il secondo trimestre ha evidenziato un utile di 420 milioni, superiore alle attese degli analisti (media 336 milioni, mediana 312 milioni, in base ai dati raccolti dal gruppo). Confermata la guidance 2020 con utile netto sottostante a 3,0-3,5 miliardi di euro e RoTE sottostante tra il 6 e 7 per cento. Durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati l'a.d. Jean Pierre Mustier, rispondendo a una domanda su una sua eventuale uscita, ha dichiarato di essere al lavoro sul piano Team 2023 e che sull'argomento non c'è altro da aggiungere. Banca Akros ha confermato la raccomandazione "neutral" sul titolo con prezzo obiettivo a 8,5 euro. I minimi di seduta, a 7,627 euro, sono allineati con quelli del 3 agosto (a 7,59) a loro volta non distanti da quelli del 15 giugno a 7,542 euro. L'ipotesi che il titolo si stia giocando una partita importante su queste quotazioni è credibile: fino a che area 7,55 euro rimarrà intatta sarà possibile ipotizzare un nuovo tentativo di rimbalzo verso la parte alta del trading range delle ultime settimane posta in area 9,35/40 euro. Il superamento del massimo del 6 agosto a 8,26 sarebbe una conferma in questo senso, oltre quei livelli le oscillazioni disegnate nelle ultime 4 sedute sul grafico intraday si dimostrerebbero un doppio minimo, quindi una figura rialzista. Al di sotto di 7,55 la lunga fase laterale delle ultime settimane si dimostrerebbe invece una "distribuzione", quindi una fase preparatoria per un ribasso, con obiettivo almeno sul minimo di maggio a 6,01 euro. Supporto intermedio a 7 euro circa.

(SF - www.ftaonline.com)