INWIT

Prosegue la striscia positiva di INWIT (+0,99%) che potrebbe trarre vantaggio dagli impegni anche sulle infrastrutture in 5G promossi dal governo. La società delle torri di Telecom Italia e Vodafone potrebbe anche trarre vantaggio dalla recente cessione di 8,5 milioni di titoli da parte di Rai Way (0,0%) che riporta attenzione sul settore delle infrastrutture tlc per il mobile e indirettamente sul dossier mai portato a termine della eventuale fusione tra i due maggiori player. Graficamente il titolo sta cercando di dare seguito alla reazione avviata dai supporti in area 8,10 e, dopo aver superato i massimi di agosto a 8,82, potrebbe spingersi fino agli ostacoli posizionati a quota 9,46. Oltre questa soglia via libera verso i 10 euro. Segnali preoccupanti in grado di mettere in dubbio queste attese giungerebbero invece sotto area 8,80 sebbene solo sotto area 8,10 l'uptrend perderebbe slancio preludendo ad una estensione della correzione avviata ad aprile in direzione dei supporti a 6,70.

Generali

Forte e anomalo calo giovedì per Generali (-0,98%), partecipata di Mediobanca, che subisce il clima negativo dei mercati impattante in queste ore anche su Allianz e Axa: pesa soprattutto il clima di tassi a zero per un lungo periodo che non rende agevole la ricerca del rendimento per gli investimenti assicurativi. Graficamente il titolo continua a perdere terreno alimentando la discesa avviata dai top di giugno. Prezzi che dovessero scendere sotto i minimi di agosto, a 12,44 euro, confermerebbero uno scenario di debolezza che potrebbe portare anche alla successiva violazione dei minimi di maggio a 11,65 euro. Il superamento della media 50 sedute in area 13,10 permetterebbe di allentare le tensioni sul titolo, prospettandone un nuovo test a 13,63.

TIM

In pesante calo TIM nella quarta seduta della settimana: proprio giovedì il cda di Enel ha in programma di discutere la proposta vincolante di Macquarie per il 50% di Open Fiber, la joint venture della fibra ottica con CDP. L'offerta valuterebbe il 100% di Open Fiber tra i 5 e i 6 miliardi con un valore d'impresa compreso tra i 7 e gli 8 miliardi. Secondo la Repubblica il MEF avrebbe raccomandato a CDP di acquisire parte delle quote messe in vendita da Enel (CDP ha un diritto di prelazione sulle stesse) dall'attuale 50% al 60/65% per mantenere la maggioranza della società della fibra. Enel venderebbe la sua quota per 2,5/3,0 miliardi di euro con una notevole plusvalenza (per adesso investiti 700/800 milioni). TIM e' sceso fino a quota 0,345 euro giovedì dalla chiusura precedente di 0,3724 euro. A 0,365 si colloca il 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di inizio agosto, la violazione di questo supporto rischia di portare ora alla ricopertura del gap rialzista del 4 agosto con base a 0,35 circa. Supporto successivo, critico, a 0,347, linea che sale dal minimo di marzo. Sotto quei livelli il target si sposterebbe a 0,33 circa. Solo sopra 0,378, media mobile esponenziale a 50 giorni, primi segnali di ripresa in favore del test di 0,40. Resistenza successiva sul top del 28 agosto a 0,42 euro circa.

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