Banco BPM accelera al rialzo su indiscrezioni raccolte da MF secondo cui è partita una trattativa per la fusione con UniCredit. L'iniziativa sarebbe stata presa da UniCredit, una volta constatata l'eccessiva complessità di un coinvolgimento nell'uscita del Tesoro da Banca MPS (troppi i rischi da cause legali a carico di Rocca Salimbeni). Per Equita la combinazione BPM-UniCredit avrebbe un forte razionale industriale: l'istituto guidato da Jean Pierre Mustier potrebbe infatti incrementare la propria presenza in Italia e riavvicinarsi a Intesa Sanpaolo come quota di mercato (18% contro 20%). Equita ribadisce la raccomandazione buy con target a 1,90 euro su BPM, e hold con target a 8,80 euro su UniCredit. La reazione del titolo ha preso forma a partire da 1,25 circa, neck line di un potenziale testa spalle ribassista disegnato dall'8 giugno, scongiurando, almeno per il momento, il dispiegamento degli effetti della figura. Fintanto che questo riferimento resterà intatto sarà lecito sperare in un ritorno sui massimi di luglio e settembre a 1,53/1,57. Indicazioni in questo senso oltre 1,385 circa. Sotto 1,25 target fino al minimo di maggio a 1,01.

BPER Banca accelera al rialzo dopo aver toccato in avvio di seduta i minimi da fine maggio. Al momento l'istituto guidato dall'a.d. Alessandro Vandelli non sembra interessato a operazioni di M&A se non in modo indiretto: oggi il Sole 24 Ore riferisce che l'aumento di capitale finalizzato a finanziare l'acquisto di 532 sportelli ex UBI Banca (effetto dell'acquisizione da parte di Intesa Sanpaolo) dovrebbe partire il 5 ottobre. Ricordiamo però che a metà agosto MF aveva scritto di una possibile aggregazione con BP Sondrio. In un report di Equita si leggeva che l'operazione avrebbe senso industriale e l'appoggio di Unipol, primo azionista di BPER con il 15% (dati Consob) e partner di entrambe tramite Arca. BPER Banca ha toccato un minimo intraday a 1,922 euro per poi toccare un massimo a 2,118 e terminare a 2,06 euro. Il rimbalzo non cancella il recente segnale ribassista inviato il 18 settembre con la violazione della trend line rialzista che sale dai minimi di maggio (e passa per quelli del 4 agosto). La linea passa ora a 2,18 euro, solo oltre quei livelli il titolo dimostrerebbe di volere mettere a segno una correzione estesa del ribasso subito dal top di luglio. Primo target a 2,42 circa, oltre quei livelli possibile poi il ritorno sul massimo di luglio a 2,69 euro. Sotto 1,95 atteso invece il ritorno sui minimi di maggio a 1,8035 euro.

Brusca accelerazione al rialzo per Credito Valtellinese ieri a inizio pomeriggio, con il titolo salito rapidamente fin sui massimi da fine febbraio. Gli acquisti sono scattati in scia alle indiscrezioni di Bloomberg secondo cui Credit Agricole sta cercando un target per un'acquisizione in Italia: i candidati principali sarebbero Banco BPM e il CreVal. L'analisi del grafico di Credito Valtellinese mette in evidenza il segnale rialzista inviato ieri con il superamento del movimento laterale in essere da metà agosto e compreso tra 7,00 e 7,70 euro circa. Il titolo ha in tal modo riattivato il rally partito a metà marzo con la chiara intenzione di completare la rimonta e tornare sul massimo del 18 febbraio a 9,93: conferme definitive in tal senso al superamento di 8,50-8,55. Nel brevissimo, movimenti correttivi verso 7,70 non metterebbero a rischio lo scenario rialzista, mentre la violazione di area 7,00 creerebbe i presupposti per approfondimenti verso 6,50 almeno. Sotto 5,90 rischio concreto di inversione di tendenza.

(SF - www.ftaonline.com)