Mediobanca

Mediobanca sale sui massimi dal 16 settembre: Leonardo Del Vecchio, attraverso la holding Delfin Sarl, ha incrementato la partecipazione al 10,162% dal 9,889% con un'operazione è 05/10/2020. L'imprenditore ha precisato che non intende acquisire il controllo della banca e che ulteriori incrementi della partecipazione saranno valutati tempo per tempo sulla base, principalmente, del rendimento dell'investimento, delle condizioni di mercato e delle opportunità di acquisto. L'investimento di Delfin in Mediobanca, si legge nella dichiarazione delle intenzioni, ha carattere finanziario e di lungo termine, con la volontà di garantire stabilità e sostenere la crescita. Graficamente Mediobanca è tornata a crescere con decisione dopo una breve pausa sfruttando il sostegno offerto a 6,94 circa dalla media mobile esponenziale a 20 sedute. I prezzi dovranno riportarsi stabilmente al di sopra di area 7 per poter nutrire la speranza di riaffacciarsi in area 7,60 per un confronto con le resistenza critiche testate ripetutamente tra giugno e agosto. Indicazioni contrarie, invece, sotto quota 6,50.

Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli archivia il terzo trimestre del 2020 con il ritorno della crescita dei ricavi. In base ai dati preliminari le vendite nel periodo luglio-settembre si sono attestate a 173,8 milioni di euro, +3,6% a/a. Il dato da inizio anno si porta quindi a 379 milioni di euro, in pesante calo del 17,5% a/a ma in netto miglioramento dal -29,6% del primo semestre. Il dato trimestrale è leggermente migliore rispetto alle attese degli analisti di Mediobanca (171,3 milioni) ed Equita (172 milioni), e in linea con quanto previsto da quelli di Banca Akros. Per l'intero 2020 il gruppo del cachemire conferma la stima di calo dei ricavi intorno al 10% (meglio del -12/13% previsto da Equita). Inoltre Brunello Cucinelli rende noto di aver terminato la raccolta ordini Primavera Estate 2021 con ottimi risultati: confermata la previsione di un 2021 "anno del riequilibrio", con una crescita dei ricavi intorno al 15%". L'analisi del grafico di Brunello Cucinelli mette in evidenza l'accelerazione delle ultime due settimane e il superamento delle resistenze a 28 euro circa. Si tratta di un segnale rialzista che se confermato anche oggi in chiusura (e rafforzato da una vittoria sull'ostacolo dinamico in transito per 28,50) potrebbe anticipare un allungo in direzione del massimo di inizio giugno a 33,44 e di quello di gennaio a 38,74. Discese sotto 27,10-27,20 preannuncerebbero invece approfondimenti verso 26 e 24,90.

DoValue

DoValue guadagna terreno nella seduta di giovedì. Il Sole 24 Ore scrive che la vigilanza BCE ha fatto sapere che aumenterà la pressione sulle banche affinchè non approfittino della situazione per celare crediti deteriorati: il rischio è che al termine di moratorie e garanzie pubbliche si assista a un forte aumento degli NPL. L'Eurotower avrebbe pertanto inviato a luglio una lettera agli a.d. delle banche significative per incoraggiare una riclassificazione dei crediti prima che accada il peggio. Ricordiamo che a fine settembre Yves Mersch, vicepresidente del consiglio di sorveglianza della BCE, intervenendo all'NPL meeting 2020 organizzato da Banca Ifis a Cernobbio, aveva detto che le banche dovranno affrontare un inevitabile aumento del tasso di deterioramento dei prestiti come conseguenza della pandemia. Dovalue è il primo operatore del Sud Europa nei servizi di gestione di crediti e asset immobiliari, prevalentemente derivanti da crediti non-performing, per conto di banche e investitori. Un incremento degli NPL determinerebbe un ampliamento del mercato di riferimento del gruppo. Equita Sim ha recentemente confermato il giudizio "buy" su DoValue con target price di 11 euro per azione (stesso giudizio su Illimity e Ifis). Il titolo si è spinto giovedì fino a 8,99 euro, stabilizzandosi poi in area 8,90, dopo aver terminato la seduta precedente a 8,59 euro. A 8,85 euro i prezzi si sono lasciati alle spalle il 38,2% di ritracciamento, percentuale di Fibonacci, del ribasso dal picco di agosto. Atteso ora il proseguimento del rimbalzo in atto dal minimo del 30 settembre a 8,02 euro, collocato sulla trend line rialzista disegnata dal minimo di marzo, almeno fino a 9,10, 50% di ritracciamento e lato alto del gap ribassista del 21 settembre. Una eventuale rottura anche di questa duplice resistenza aprirebbe la strada al test di area 9,50 euro. Solo ripiegamenti al di sotto di 8,50 potrebbero anticipare il ritorno in area 8 euro, la violazione di questo supporto sarebbe un segnale preoccupante che potrebbe anticipare discese anche fino a 6,90, sulla base del gap rialzista del 16 giugno.

(SF - www.ftaonline.com)