FCA

Ottima performance venerdì per FCA grazie ai dati Anfavea, l'associazione che riunisce i produttori di veicoli a motore del Brasile. A novembre il mercato dell'auto del Paese verdeoro ha fatto segnare un calo delle immatricolazioni del 15%. Prestazione in controtendenza per FCA che è cresciuta dell'8%, portando la propria quota di mercato al 24,6%. L'analisi del grafico di FCA mette in evidenza lo scatto in avanti messo a segno venerdì grazie al quale il titolo ha superato la resistenza a 13,25-13,30 euro che da alcune sedute impediva alle quotazioni di proseguire la loro corsa verso l'alto partita a marzo. FCA ha quindi riattivato il rally e ora si dirige verso 14,70-14,80, dove troviamo i massimi del novembre 2019. Una stabilizzazione sopra questi ultimi riferimenti creerebbe le condizioni per assistere nel medio-lungo periodo al ritorno sui record del 2018 sopra i 18,20. Segnali di debolezza nel breve alla violazione di 12,75-12,80, con appoggi a 12,40 e 11,93, prima del test dell'ex resistenza a 11,53, ora supporto decisivo nel medio termine.

Leonardo

Leonardo accelera al rialzo nell'ultima seduta dell'ottava e tocca i massimi da giugno. Il CEO della controllata americana DRS, William J. Lynn, ha dichiarato che il cambio di amministrazione alla Casa Bianca (dal repubblicano Trump al democratico Biden) non dovrebbe avere conseguenze significative sul programma di spesa in armamenti e difesa. Le quotazioni si sono spinte fino a 6,646 euro per poi flettere in area 6,54, in rialzo comunque dalla chiusura di giovedì a 6,33 euro. A 6,40 euro si colloca il top del 25 novembre, resistenza che è quindi stata superata e che ora dovrebbe diventare il primo supporto per i prezzi in caso di ripiegamenti. Oltre 6,70, linea disegnata dal massimo di aprile, verrebbe inviato un nuovo segnale di forza, target sul picco di giugno a 7,30 euro. Solo discese al di sotto di 6,04, media mobile esponenziale a 10 giorni, potrebbero fare temere l'avvio di una fase di ripiegamento con target fino a 5,28, base del gap rialzista del 16 novembre.

Aquafil

Aquafil, +5,02% a 4,39 euro, in forte rialzo venerdì. Kepler Cheuvreux avvia la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 6,00 euro. Secondo gli analisti i ricavi cresceranno del 10% medio annuo fino al 2022, mentre per l'EBITDA è previsto un incremento del 20%. Queste stime potrebbero essere riviste al rialzo in caso di ulteriori stimoli derivanti da politiche sovranazionali a sostegno della ripresa post Covid-19 (vedi il Green Deal europeo). Sotto il profilo grafico Aquafil si trova ad un bivio: il titolo dovrà lasciarsi alle spalle con decisione i massimi di giugno a quota 4,33 per inviare un segnale di forza capale di spingere i prezzi fino a 4,70, lato alto del canale che sale da marzo, ed eventualmente più in alto fino alle resistenze posizionate tra 5,20 e 5,40 euro. Indicazioni negative giungerebbero invece sotto 4,00 euro, media mobile esponenziale a 20 sedute.

(SF - www.ftaonline.com)