Diasorin

Ottima performance ieri per Diasorin, +3,0% a 171,20 euro, capace di issarsi sui massimi dalla prima seduta del 2021 (quella di lunedì 4 gennaio), probabilmente favorita dalla notizia dell'ulteriore ritardo nella distribuzione dei vaccini anti Covid di Pfizer all'Italia. Il colosso americano ha consegnato lunedì circa 103 mila dosi delle 397 mila previste per questa settimana, ieri ne sono arrivate altre 53.820 e solo oggi le restanti 241 mila. Venerdì scorso era stato deciso un altro taglio di 165 mila dosi. Pfizer ha motivato il ritardo con l'adozione di un nuovo piano di distribuzione per le prossime settimane. Paivi Kerkola, amministratore delegato di Pfizer in Italia, ha dichiarato all'agenzia Adnkronos che le consegne riprenderanno regolarmente a partire dalla prossima settimana, rispettando le quantità di dosi previste per il primo trimestre e con un quantitativo superiore alle attese nel secondo trimestre. Ogni intoppo nella campagna di immunizzazione della popolazione con i vaccini rappresenta un vantaggio per il business della produzione di test per il Covid, business in cui opera Diasorin. L'analisi del grafico mette in evidenza che Diasorin sta recuperando terreno dopo aver toccato una settimana fa a 157,20 euro il minimo da metà settembre. Il titolo ha superato i primi ostacoli e ora si dirige verso i successivi a 173,90, per poi eventualmente puntare sul top di inizio dicembre a 179,90. Una vittoria su questo ultimo riferimento creerebbe le premesse per il ritorno in area 210. Discese sotto 157,20 preannuncerebbero invece un approfondimento sul minimo di inizio settembre a 140,50, supporto determinante in ottica di medio-lungo periodo. In caso di violazione verrebbe infatti completato il potenziale doppio massimo in formazione da fine maggio, figura ribassista capace di ricacciare le quotazioni sotto i 100 euro.

Leonardo

Leonardo +0,14% ieri. Secondo Fitch il settore europeo dell'aerospazio e della difesa ha di fronte a se un periodo complesso dopo il pessimo 2020. Gli analisti prevedono condizioni leggermente migliori per i gruppi più esposti sulla difesa che sul commerciale. Sotto il profilo grafico Leonardo procede per vie laterali a ridosso della media mobile esponenziale a 50 sedute, passante da 5,79 circa. La permanenza al di sopra di questo riferimento favorirebbe la ripresa del movimento partito a fine ottobre per target a 6,50 circa, linea che scende dai top di giugno, e più sopra verso i massimi di luglio a 6,60 euro. Discese sotto 5,79, seguite dalla violazione di area 5,50, comprometterebbero invece le aspettative di rialzo.

Unicredit

Sale leggermente Unicredit nella seduta di martedì. Reuters riferisce, in base a quanto dichiarato da tre fonti vicine alla situazione, che la lista dei candidati alla poltrona dell'a.d. uscente Jean Pierre Mustier si sta restringendo in vista di una possibile nomina entro il 10 febbraio. I nomi che circolano sono quelli di Andrea Orcel e Fabio Gallia. Tra i possibili candidati c'era anche l'a.d. di Mediobanca, Alberto Nagel che però ha dichiarato a Spencer Stuart (la società che si occupa della selezione) di non essere disponibile. Nel frattempo JPMorgan ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 8 a 9 euro confermando la raccomandazione "neutral". Le quotazioni si sono spinte fino a 7,905 euro per poi flettere in area 7,80 euro. Il titolo è rimbalzato dopo aver testato con i minimi delle precedenti due sedute in area 7,62 euro la trend line rialzista disegnata dal minimo di fine ottobre. La tenuta di questo supporto e la rottura a 8,07 della linea che scende dal top di fine novembre segnalerebbero la ripresa del rimbalzo intrapreso dai minimi del 21 dicembre con target a 8,98 euro, lato alto del gap ribassista del 30 novembre. Sotto area 7,60 invece rischio di ritorno sul minimo del 21 dicembre a 7,30 euro, coincidente con il 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del rialzo dai minimi di fine ottobre. Supporto successivo a 7 euro.

(SF - www.ftaonline.com)