versione con grafico disponibile all'indirizzo http://ftaonline.com/blog/la-crescita-diventa-il-chiodo-fisso-delle-borse-e-i-dati-non-sono-incoraggianti

I mercati azionari sono in questa fase concentrati nel recepire tutti gli indizi che possano fare temere un rallentamento della crescita globale nei prossimi mesi e purtroppo trovano molti elementi in questo senso che impediscono la rottura delle importanti resistenze raggiunte da molti indici di recente.

In Cina a novembre la produzione industriale è infatti salita "solo" del 5,4% annuo, contro il 5,9% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto a ottobre. Si tratta dell'espansione più debole da quella sempre del 5,4% annuo registrata nel gennaio 2016. Lo scorso mese le vendite retail sono invece cresciute dell'8,1% annuo, in ulteriore frenata rispetto al progresso dell'8,6 di ottobre. La crescita, che si attesta sui minimi addirittura dal 2003, si confronta con l'incremento dell'8,8% del consensus di Reuters.

L'indice Tankan stilato dalla Bank of Japan è invece rimasto invariato nel quarto trimestre sui 19 punti già registrati nel terzo. Il dato si confronta con attese degli economisti per un'ulteriore contrazione a 17 punti. La componente in prospettiva dell'indice è tuttavia calata a 15 punti dai 19 punti precedenti, contro i 17 punti del consensus di Reuters. Gli osservatori si aspettano che a fronte di queste aspettative la BoJ sara' costretta a mantenere invariata la sua politica monetaria almeno fino alla fine dell'anno fiscale 2020. Nel terzo trimestre il Pil del Giappone e' sceso del 2,5%, il peggiore risultato in piu' di 4 anni giustificato in parte da disastri naturali che hanno influenzato la produzione e il sentiment dei consumatori, quindi fattori temporanei ai quali si aggiunge pero' ora, per l'ultimo trimestre, il peso della guerra commerciale Usa - China (e infatti le aspettative dei comparti di produttori di macchinari e di auto, quelli piu' direttamente legati all'andamento della Cina, sono quelli piu' sofferenti nel rapporto Tankan). Gli ordini di macchinari sono scesi a ottobre in Giappone, per l'ottavo mese di fila, del 36,5% su base annua.