Ancora forti acquisti su La Doria: il titolo guadagna il 4,83% e si porta a 11,93 euro per una capitalizzazione complessiva di oltre 352 milioni di euro. Toccati anche dei massimi a 12,15 euro su livelli che non si vedevano dall'inizio dell'agosto 2016. Esuberanti i volumi, come ieri, con oltre 231 mila pezzi scambiati sul mercato a fronte di una media giornaliera dell'ultimo mese di poco più di 43.400 pezzi. A incoraggiare i corsi del titolo contribuisce probabilmente il forte recupero della sterlina (+0,85% sull'euro in questo momento).

La Gran Bretagna è infatti un mercato importante per La Doria che aveva nell'ultimo anno subito un notevole impatto dalla svalutazione della moneta di Londra. La Banca d'Inghilterra ha deciso di mantenere invariati allo 0,25% i tassi d'interesse e a 435 miliardi di sterline il quantitative easing, la decisione è stata però presa con una maggioranza di sette componenti del comitato, mentre due hanno votato per un incremento di 25 punti base dei tassi. Sostanzialmente l'inflazione al 2,9% è confermata sopra i target e, anche se la disoccupazione al 4,3% è sui minimi degli ultimi 40 anni, la crescita dei salari appare inferiore alle attese. Il comitato che decide dei tassi ha condiviso l'opinione che se dovessero continuare le pressioni sull'inflazione core e l'economia dovesse continuare a perdere slancio (+0,3% trimestre su trimestre il Pil del secondo quarto del 2017), diventerebbe appropriato nei prossimi mesi un qualche ritiro dello stimolo monetario. Tutti i componenti del comitato hanno invece concordato sulla prospettiva che ogni eventuale rialzo dei tassi debba essere graduale e limitato.

(GD - www.ftaonline.com)