Le minute della Fed sono rassicuranti. I membri della banca affermano che il futuro percorso della politica monetaria e meno chiaro dopo l'ultimo rialzo dei tassi di dicembre. Alcuni dei partecipanti al Federal Open Market Committee si sono dimostrati riluttanti gia' all'ultima riunione all'aumento del costo del denaro dal momento che le pressioni inflazionistiche sono assenti. Altri rialzi dei tassi potrebbero rendersi necessari in futuro, ma il linguaggio usato solo pochi mesi fa, quando si davano per scontati altri 4 rialzi nel 2019 si e' molto ammorbidito, e ora si ipotizzano solo altri 2 interventi, condizionati in ogni caso dalla volatilita' dei mercati finanziari, dal rischio di un rallentamento della crescita globale e dal termine anticipato rispetto alle previsioni degli effetti dei recenti stimoli fiscali. La Fed, data la situazione dell'inflazione, puo' permettersi di essere paziente. Per adesso i tassi, dopo nove incrementi a partire dal dicembre 2015, sono nel range 2,25-2,50%, un livello ritenuto vicino alla parte inferiore dell'intervallo neutrale per il lungo termine. I membri della Fed continuano comunque a valutare "strong" l'economia Usa, e valuteranno quindi i prossimi dati economici prima di muoversi nuovamente, non esiste quindi un percorso gia' prefissato da rispettare. Se da un lato esistono fattori negativi, dall'altro potrebbero anche esserci sorprese in senso opposto, ad esempio le tensioni sul commercio potrebbero allentarsi rapidamente in caso di un accordo Usa - Cina che rimetterebbe su un percorso di crescita relativamente rapido l'economia globale. I mercati hanno recepito il messaggio, la borsa Usa ha archiviato la quarta seduta consecutiva di rialzo. Il Dow Jones Industrial Average e' salito di 91,67 punti a 23879,12 (+0,39%), lo S&P 500 e' salito dello 0,4% a 2584,96 riuscendo a fare registrare la piu' lunga serie positiva da settembre. Il Nasdaq Composite e' salito dello 0,87% a 6957,08 con Apple che ha guadagnato l'1,7%. A tenere banco e' stato il comparto dell'Energy, in crescita dell'1,5% grazie al rialzo del 5,2% del greggio Wti a 52,28 dollari (future Wti al momento a 52,18 dollari, +4,82%). Sullo sfondo resta lo shutdown, dopo un incontro con la leadership democratica Trump ha twittato che e' stato "a total waste of time", una frase dai toni pessimistici che ha frenato la crescita dei listini senza tuttavia invertirla. Gli esperti suggeriscono di guardare l'andamento di Caterpillar e di Boeing per avere una idea di quello che i mercati realmente pensano dei negoziati con la Cina, le due societa' sono infatti esposte ai mercati internazionali e sembrano anticipare correttamente il sentiment relativo alla questione. Le speranze restano che le difficolta' dell'economia cinese, che potrebbe essere, al di la delle dichiarazioni ufficiali, gia' al di sotto del 6% di crescita del Pil, convincano Pechino a siglare in tempi rapidi un accordo in favore degli States, una eventualita' che metterebbe probabilmente le ali alle borse.