Leonardo scivola in rosso venerdi' avvicinando area 5,50 euro dopo un ottimo avvio (massimi a inizio seduta a 5,98 euro dopo una chiusura il giorno prima a 5,70 euro) in scia ai dati del primo semestre: ricavi sostanzialmente stabili su base annua, utile in netto calo a 60 milioni di euro (da 349). Il Free Operating Cash Flow è negativo per 1,889 miliardi di euro (da -1,050 un anno fa) con previsione di ritorno alla neutralità a fine anno. Il gruppo ha peggiorato la guidance 2020 ma ha confermato i solidi fondamentali di medio lungo termine. Adesso la societa' si attende vendite 2020 comprese tra i 13,2 e i 14 miliardi di euro, in linea con quelle del 2019, a fronte di un consensus a 12,9 miliardi e ordini per 12,5-13,5 miliardi. L'EBITA e' stimato a 900-950 milioni. Dopo i conti Mediobanca Securities ha confermato il giudizio "outperform" con target a 9,5 euro sul titolo. A 5,52 euro si colloca un supporto critico, la trend line che unisce il minimo di maggio con quello di luglio. La violazione di questo sostegno, se confermata in chiusura di seduta, farebbe temere una accelerazione ribassista almeno fino a ricoprire il gap lasciato dai prezzi il 24 marzo con base a 4,66 euro. Fino a che i prezzi rimarranno al di sopra di area 5,50 sara' invece possibile un tentativo di rimbalzo che acquisterebbe pero' forza solo con la rottura dei 6 euro. In quel caso target sul massimo di luglio a 6,60 euro.

(AM - www.ftaonline.com)