Recupera in parte i ribassi di inizio seduta il Dollar Index *in queste ore con un -0,02% che lo riporta a quota 96,98. Gli osservatori dei mercati valutari tengono in queste ore lo *yen *che riduce però il vantaggio sul dollaro allo 0,05% dopo la corsa di stamane. Il vantaggio della valuta giapponese, considerata un tipico bene rifugio, è dello 0,01% sull'euro e dello 0,21% sulla sterlina. Durante i primi scambi di oggi la valuta giapponese era stata incoraggiata dal crescente pessimismo su un possibile accordo tra *Stati Uniti e Cina, magari in occasione del G20 giapponese di fine mese.
Ad amplificare l'incertezza (che scalda le quotazioni dei beni rifugio) hanno contribuito anche le *forti proteste di strada a Hong Kong *con migliaia di manifestanti scesi per chiedere alla Repubblica Popolare Cinese maggiori diritti democratici.

All'attenzione nei mercati anche la *sterlina *che in queste ore cede lo 0,17% sull'euro e lo 0,16% sul dollaro. Le difficoltà della valuta britannica sono ancora una volta generate dal complesso dossier della Brexit e della leadership politica del Regno Unito. Il favorito per la guida dei Conservatori UK, dopo le dimissioni della premier Theresa May, sarebbe ancora *Boris Johnson *che ha però alleggerito i toni su una "no-deal Brexit" e aperto ai negoziati con Bruxelles. Il panorama politico e strategico britannico rimane però estremamente confuso e inaffidabile.

(GD - www.ftaonline.com)