Il Consiglio di Amministrazione di Maire Tecnimont, riunitosi in data odierna ha esaminato e approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30giugno2020, che chiude con un utile netto di€18,9 milioni.I dati del semestre risentono degli effetti causati dalla pandemia da Covid-19 che hanno interessato le principali aree geografiche nelle quali il Gruppo ha in corso attività operative. Il confronto con i dati del corrispondente periodo dell'esercizio precedente, riportati di seguito, risulta, pertanto scarsamente indicativo.

|Valori in milioni di€)H1 2020H1 2019Delta %Ricavi1.216.01.682,6-27,7%Business Profit (1)113,3146,7-22,8%Margine di Business9,3%8,7%+60bpsEBITDA73,3107,1-31,5%Margine EBITDA6,0%6,4% -40bpsUtile ante Imposte 27,677,0-64,2%Tax Rate31,5%31,2%Utile del Periodo(2)18,953,0-64,4%Valori in milioni di€)|H1 2020|H1 2019|Delta %|
|Ricavi|1.216.0|1.682,6|-27,7%|
|Business Profit (1)|113,3|146,7|-22,8%|
|Margine di Business|9,3%|8,7%|+60bps|
|EBITDA|73,3|107,1|-31,5%|
|Margine EBITDA|6,0%|6,4%|-40bps|
|Utile ante Imposte |27,6|77,0|-64,2%|
|Tax Rate|31,5%|31,2%| |
|Utile del Periodo (2)|18,9|53,0|-64,4%|

(1) Per Business Profit si intende il margine industriale prima dell'allocazione dei costi generali e amministrativi e delle spese di ricerca e sviluppo.

(2) Qualora dall'utile del periodovenissero esclusi gli effetti temporanei espressi dalla valutazione dei contratti derivati in essere, l'utile del periodo rettificato del H1 2020 sarebbe stato pari a euro 25,6 milioni e quello del H1 2019 euro 51,1 milioni, con un delta pari al 49,9%.

*Il fenomeno Covid-19
*L'esplosione dell'emergenza causata dalla pandemia da Covid-19 ha causato a livello mondiale una situazione di forte tensione economico-finanziaria: l'incertezza generalizzata ed il conseguente drastico e diffuso calo della domanda di servizi, stanno determinando una sensibile revisione dei piani di investimento futuri da parte dei principali players del settore.In risposta alla minaccia della pandemia in corso, il Gruppo Maire Tecnimont ha intrapreso, in anticipo sulle norme di sicurezza stabilite dai Paesi in cui opera, le misure di prevenzione necessarie al fine di:

-Garantire adeguati livelli di sicurezza per il proprio personale e per quello dei propri clienti, fornitori e subappaltatori presenti sui vari siti produttivi;

-Consentire, nel rispetto delle disposizioni di legge dei vari paesi ospitanti, la prosecuzione delle attività mitigando al minimo l'impatto sui progetti in corso;

-Proseguire il dialogo con i propri clienti al fine di perseguire l'aggiudicazione di quei progetti che, per valutazioni economiche e strategiche dei medesimi clienti, si ritiene saranno portati avanti nonostante l'attuale situazione. Nonostante le difficoltà a livello mondiale, il modello organizzativo flessibile, la digitalizzazione dei processi e la collaborazione avanzata con partner e clienti hanno consentito di mitigare gli impatti sull'attività operativa, e hanno altresì consentito di proseguite le attività commerciali rendendo possibile l'acquisizione di nuovi contratti per €1,8 miliardi, anche grazie alla capacità dell'azienda di lavorare da remoto.Le attività esecutive su alcuni progetti in fase di costruzione, a partire dal mese di marzo hanno iniziato a risentire degli effetti della pandemia e le stringenti disposizioni adottate dai governi idonee a prevenire la diffusione del contagio hanno talvolta portato a rallentamenti delle attività e, in alcuni casi limitati, alla chiusura di siti operativi, con conseguente contrazione dei volumi di produzione in particolare nel secondo trimestre.come meglio dettagliato nel seguito.

Le variazioni nel testo si riferiscono al confronto tra il primo semestre 2020 ed il primo semestre 2019,se non diversamente specificato.

*Risultati economici consolidati al 30 giugno 2020
*I *Ricavi del Gruppo *Maire Tecnimont ammontano a € 1.216,0 milioni, in decremento del 27,7%. Anche nel primo semestre 2020 i volumi realizzati riflettono l'evoluzione dei progetti in portafoglio ed il loro andamento, non lineare nel tempo,dipendente dalla programmazione dei singoli lavori. Come evidenziato a partire dalla seconda metà del 2019, infatti, l'andamento della produzione riflette sia il raggiungimento della fase conclusiva di alcune commesse EPC degli anni passati non ancora pienamente compensata dalle nuove acquisizioni, sia la tipologia dei contratti, prevalentemente incentrata su servizi di Engineering, Procurement, Construction Management e Commissioning che, per loro natura, esprimono volumi più ridotti.Inoltre, come già riportato, i ricavi del semestre risentono anche del rallentamento delle attività operative in alcune aree geografiche, in particolare dalla seconda metà del mese di marzo,in ottemperanza alle decisioni assunte dalle autorità governative volte a contenere il diffondersi dell'epidemia da Covid-19.

Il *Business profit *è pari a € 113,3 milioni, ed esprime un Margine di Business pari al 9,3%, in aumento rispetto all'8,7%.
I costi generali e amministrativi sono pari a €36,1milioni,in diminuzione dell'1,6%, in conseguenza dell'inizio dell'implementazione delle iniziative di risparmio costi avviate in risposta alla situazione contingente,i cui risultati matureranno in maniera più rilevante nei prossimi mesi.I risparmi consuntivati nel semestre hanno piúche compensato l'aumento dei costi conseguenti il potenziamento delle strutture in alcune aree geografiche e dell'organizzazione della controllata NextChem.

L'*EBITDA *è pari a € 73,3 milioni, in decrementodel31,5%,a causa dei minori volumi consuntivati nel semestre, con conseguente maggiore incidenza dei costi di struttura.Il margine sui ricavi è pari al 6,0%, in leggera diminuzione rispetto al 6,4%, ma in linea rispetto a quanto già consuntivato al 31 marzo 2020.
La voce ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti ammonta a € 23,8 milioni, rimanendo stabile.

Il *Risultato Operativo (EBIT) *è pari a €49.5milioni, in decremento del40,3%, con una marginalità al 4,1% rispetto al 4,9%.

Il *Risultato netto della gestione finanziaria *esprime oneri netti per € 22,0 milioni in aumento di € 16,0 milioni, prevalentemente aseguitodel contributo temporaneo negativo della valutazione netta di alcuni strumenti derivati per Euro 9,8 milioni che incidevano invece positivamente per Euro 2,8 milioni nello stesso periodo dell'esercizio precedente, facendo quindi registrare una variazione negativa di €12,6 milioni. La variazione è principalmente conseguenza dello sfavorevole andamento dei tassi di cambio del Rublo e del Dollaro nei confronti dell'Euro per la situazione creatasi nei mercati valutari a seguito della pandemia.

L'Utile ante imposteè pari a € 27,6 milioni, in riduzione del 64,2%,a fronte del quale sono state stimate imposte per un ammontare pari a € 8,7 milioni.

Il Tax Rateè pari a circa il 31,5%, sostanzialmente in linea rispetto a quello mediamente espresso negli ultimi trimestri, tenuto conto delle diverse geografie in cui è svolta l'attività operativa del Gruppo.

L'Utile del Periodo è pari a € 18,9 milioni, in diminuzione del 64,4%,a seguito principalmente della riduzione dei volumi e dell'impatto temporaneo negativo legato alla valutazione di alcuni strumenti derivati come sopra descritto. Qualora dall'utile del periodo venissero esclusi gli effetti temporanei espressi dalla valutazione dei contratti derivati in essere, l'utile del periodo rettificato del H1 2020 avrebbe registrato una diminuzione pari al 49,9%.

La *Posizione Finanziaria *al 30 giugno 2020 [al netto di € 9,9 milioni al 30/6/2020 (€59,4milioni al 31/12/19) di debito Non Recourse relativo all'acquisizione di MyReplast e quello relativo all'ospedale Alba-Bra al 31/12/19, iniziativa deconsolidata a fine giugno, nonchè di € 16,6 milioni da recuperare in India al 30/6/2020, invariato rispetto al 31/12/19, ed escludendo crediti commerciali assimilabili a crediti finanziari per € 38,3 milioni, al 30/6/2020 e al 31/12/2019, nonché gli effetti dell'IFRS 16 di € 150,4 milioni al 30/6/2020, € 150,1 milioni al 31/12/19) mostra un Indebitamento netto pari a € 260,6 milioni, in diminuzione rispetto alle disponibilità nette per € 78,9 milioni al 31 dicembre 2019, ma in miglioramento di € 84,3 milioni nel secondo trimestre.

La diminuzione rilevata nel primo trimestre era principalmente riconducibile alle variazioni del capitale circolante espresse da alcuni progetti EPC, per i quali si è verificata un'intensa fase di pagamenti per gli equipment e per le attività di costruzione, non compensati dai previsti incassi, non avvenuti a causa degli effetti dalla pandemia che hanno indotto alcuni clienti a posticipare i programmati pagamenti e a differire il processo approvativo dei lavori eseguiti per una loro impossibilità di operare normalmente in remoto anche con riferimento ad alcune attività di settlement in corso di negoziazione.

Il miglioramento intervenuto nel secondo trimestre 2020, ed in particolare nel mese di giugno, testimonia l'avvio di un progressivo processo di normalizzazione del capitale circolante, grazie anche all'incasso di anticipi contrattuali da progetti di recente acquisizione.

Infine, la situazione al 30 giugno 2020 risente anche di una variazione negativa per € 40,2 milioni nel mark to market di strumenti derivati, principalmente su cambi a seguito dell'andamento dell'Euro sul Dollaro e sul Rublo, e del pagamento di imposte per € 14,1 milioni.

Il *Patrimonio Netto Consolidato *ammonta a € 440,9 milioni, in diminuzione di € 8,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, nonostante il risultato positivo del periodo per € 18,9 milioni. Il dato risente principalmente delle variazioni negative della riserva di Cash Flow Hedge degli strumenti derivati di copertura legate alle variazioni negative del mark to market degli strumenti derivati stipulati a copertura dell'esposizione al rischio di cambio dei flussi connessi ai ricavi e ai costi di commessa, al netto del relativo effetto fiscale per € 11,0 milioni e della riserva di traduzione dei bilanci in valuta anche in questo caso negativa per € 15,8 milioni.

Andamento economico per Business Unit

*BU Hydrocarbons
*I ricavi ammontano a € 1.193,5 milioni, in diminuzione del 26,1% per gli stessi motivi commentati a livello consolidato. Il Business Profit è pari a €113,9milioni, in diminuzione del 19,6%essenzialmente come conseguenza dei minori volumi di periodo. Il Margine diBusinesse' pari al9,5%, in aumentorispettoall'8,8%a seguito del cambio di mix degli avanzamenti dei progetti in portafoglio nel corso del primo semestre 2020. L'EBITDAè pari a € 74,6 milioni, con una marginalità del 6,3%, sostanzialmente invariata.

*BU Green Energy
*I ricavi ammontano a € 22,6 milioni, in diminuzione del 66,5% a seguito della conclusione delle commesse in portafoglio nel settore delle fonti rinnovabili per impianti di grandi dimensioni non ancora sostituite da nuove acquisizioni, dalla conclusione anche di un'iniziativa nell'ambito ospedaliero, oggetto di cessione nel corso del secondo trimestre 2020. Contemporaneamente si è registrata una leggera crescita delle attività della controllata NextChem, operante nel settore dell'Economia Circolare e della transizione energetica, la quale nel corso del trimestre ha impresso una ulteriore accelerazione nel processo di rafforzamento tecnologico grazie agli accordi di cooperazione sottoscritti con ENI e piú recentemente con LanzaTech.

Il Business Profit è negativo per €0,6milioni, in diminuzione di €5,5 milioni, essenzialmente a seguito dei minori volumi e della maggiore incidenza dei costi commerciali sostenuti. L'EBITDA è negativo per €1,3milioni, in diminuzione di €3,2 milioni, dopo l'assorbimento dei costi G&A.

*Acquisizioni e Portafoglio Ordini
*Grazie alle acquisizioni del primo semestre del2020, che ammontano a €1.768,3milioni, il Portafoglio Ordini al 30 giugno 2020 è pari a €6.703,0milioni.In particolare, rientrano nei nuovi ordini:

  • un contratto EPC con Gemlik Gubre, parte di Yildirim Holding per la realizzazione di un nuovo impianto di urea e UAN (soluzione di urea e nitrato di ammonio) a Gemlik in Turchia per circa €200 milioni;

  • l'acquisizione di nuovi contratti per un valore complessivo di circa €220 milioni nel core business, principalmente in Europa, tra cui in particolare quello EPCC siglato con Total per la realizzazione di una nuova unità di Hydro treatement per la raffineria francese di Donges;

  • aggiudicazioni da parte di primari clienti, tra cui Borealise Lukoil, per studi di fattibilità, FEED e servizi di ingegneria di dettaglio per circa USD10 milioni;

  • un contratto di Engineering Procurement and Site Services con Amur GCC LLC, per lo sviluppo petrolchimico dell'Amur Gas Chemical Complex (AGCC) nella regione di Amur in Russia per un valore complessivo di €1,2 miliardi(in consorzio);

  • un contratto EPC in Algeria con Groupement Bir Seba per l'ampliamento di un impianto presso i giacimenti dell'area di Touggourt a nord-est di Hassi Messaoud per un valore pari a USD400 milioni.

Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2020

* L'8 luglio 2020 Maire Tecnimont S.p.A. ha annunciato di aver firmato il contratto di finanziamento di €365 milioni assistito per l'80% dell'importo da Garanzia Italia di SACE. Il finanziamento destinato a Maire Tecnimont e alle sue principali società operative in Italia, contribuirà a garantire, assieme agli strumenti già a disposizione del Gruppo, la necessaria flessibilità finanziaria in vista dell'acquisizione di nuovi progetti e della normalizzazione del capitale circolante.

  • Il 23 luglio 2020 la controllata NextChem S.p.A.e la società Americana LanzaTech,Inc., specializzata nel recupero del carbonio,hanno siglato un accordo per promuovere la produzione di etanolo circolare. Attraverso questo accordo NextChem licenzierà in esclusiva la corrispondente tecnologia inItalia ed in alcuni mercati esteri.

*Evoluzione prevedibile della gestione
*Allo stato attuale, in considerazione dell'evoluzione già espressa riguardo al "Covid-19" e alle conseguenze che potrà manifestare sullo scenario macroeconomico globale, il Gruppo sta ancora proseguendo nelle valutazioni degli eventuali impatti patrimoniali ed economici che potranno ancora influenzare i prossimi trimestri del 2020, tenendo conto che tale emergenza potrebbe ragionevolmente rientrare e nei prossimi mesi esaurirsi, considerate altresì le misure di ripartenza già implementate dai governi e dalle banche centrali dei Paesi colpiti dalla diffusione del virus, ed in via di definizione in altri paesi dove il Gruppo è presente ma la situazione e' ancora in via di sviluppo.

Nonostante l'incertezza sugli impatti derivanti dal "Covid-19" e dalle conseguenze sul prezzo del petrolio e dei suoi derivati, il contesto di mercato conferma il supporto ad investimenti nel segmento downstream con una particolare concentrazione sulle infrastrutture destinate alla trasformazione di petrolio e gas in prodotti petrolchimici e nell'ammodernamento di unità di raffinazione esistenti al fine di adeguare la tipologia e qualità dei prodotti finali alle mutate richieste di mercato, fortemente influenzate dalle recenti normative in campo ambientale e che si attende possano essere prese nel prossimo futuro.

La conferma di tale previsione è assicurata da una robusta pipeline commerciale.Al 30 giugno 2020, il Gruppo continua a mantenere un elevato portafoglio ordini e grazie anche ai contratti già sottoscritti con committenti internazionali dall'inizio del correnteanno, si è assicurato il perseguimento di performance industriali in continuità, dalle quali sono attesi volumi di produzione in crescita rispetto al semestre appena concluso e marginalità in linea con tale tipologia di contratti e con quanto gia' consuntivato.

Al fine di reagire managerialmente alla situazione contingente che si è venuta a creare in ragione del Covid-19, sono state avviate iniziative, alcune delle quali destinate a rappresentare un cambio strutturale nel modo tradizionale di erogare servizi di eccellenza, che consentiranno un risparmio di costi i cui risultati matureranno nei prossimi mesi.

Oltre ad accrescere i fattori di competitività del Gruppo, detti risparmi, insieme al possibile settlement di negoziazioni in corso con i clienti potrebbero contribuire ad una progressiva normalizzazione del capitale circolante netto con conseguente miglioramento della struttura patrimoniale.

Con un'attività globale e diversificata e con le infrastrutture tecnologiche già da tempo in uso nel Gruppo, i cui benefici sono stati ampiamente dimostrati in questo periodo di maggiore crisi, si ritiene di poter affrontare le complessità attese nel corso del 2020 in modo strutturato e competitivo.In tale contesto, si attende inoltre una ripresa delle attività sui vari progetti, in linea con la programmazione sempre più in via di condivisione con i committenti così come le attività commerciali nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo ha individuato progetti target da perseguire.

Come richiesto a tutti gli emittenti dalle Autorità di Vigilanza, si precisa che il Gruppo e la Società ritengono appropriato utilizzare il presupposto della continuità aziendale per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato chiuso al 30 giugno 2020, anche a seguito della valutazione degli impatti derivanti dall'emergenza "CoronaVirus".

(GD - www.ftaonline.com)