*Mediaset *in ulteriore flessione dopo il tonfo di giovedì in chiusura. Il brusco calo accusato negli ultimi minuti di contrattazione era stato attribuito ad alcune dichiarazioni rese a margine di un evento dal presidente dell'Agcom, Angelo Cardani, riguardo all'esito dell'istruttoria relativa alla scalata di Vivendi (invariata): da queste l'ipotesi che la decisione dell'autorità potrebbe bloccare ulteriori incrementi della quota dei francesi (attualmente al 25,75%) nel capitale di Cologno Monzese. L'Agcom è uscita con un comunicato per precisare che "ogni decisione relativa all'istruttoria ... sarà adottata dal Consiglio dell'Autorità nel rispetto dei termini di conclusione del provvedimento stabilito dal regolamento". Il titolo ha esteso il movimento correttivo partito a metà marzo dopo il mancato superamento della resistenza orizzontale a 4,06 circa sotto il minimo del l'8 febbraio a 3,754 euro raggiungendo livelli che non si vedevano dallo scorso dicembre. La perdita di questi supporti potrebbe condurre i prezzi al test di area 3,20, lato alto del gap del 13 dicembre scorso, ed eventualmente alla sua copertura a 2,79 euro. Nella direzione opposta solo una reazione perentoria oltre 4,06 potrebbe riportare i prezzi su un sentiero di crescita verso i massimi di inizio anno a 4,476 euro, poi a 4,80.

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