Il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha proseguito nella riunione del 23 settembre 2020* l'esame della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea nella causa C-719/18* al termine del quale, alla luce degli approfondimenti giuridici svolti, ha espresso l'avviso che, allo stato, non vi siano le condizioni per adottare decisioni di qualsivoglia natura in ordine alla delibera 178/17/CONS prima che sia intervenuta la pronuncia del Tar del Lazio.

Infatti, il Consiglio ha rilevato che *la sentenza pregiudiziale pronunciata dalla Corte di Giustizia definisce una fase incidentale del processo pendente dinanzi al TAR del Lazio *e si rivolge al giudice nazionale e non direttamente alle parti, per cui essa non pone un problema di esecuzione in senso tecnico.

Ciò che andrà eseguito è invece la sentenza del TAR del Lazio, cui spetta dare attuazione alla pronuncia della Corte di Giustizia.

Peraltro, rimane incerto quale potrà essere l'effetto conformativo della sentenza del giudice amministrativo.

(GD - www.ftaonline.com)