Leonardo Del Vecchio accelera nuovamente su Mediobanca (+11,7% a 6,52 euro) e chiede alla BCE, tramite la Banca d'Italia, l'autorizzazione a salire fino al 20% in Piazzetta Cuccia. Lo ha riferito per prima Repubblica: l'indiscrezione è poi stata confermata da altre fonti. Attualmente il fondatore di Luxottica ha il 9,89%, frutto degli acquisti dello scorso autunno. Del Vecchio aveva da tempo messo nel mirino la gestione dell'a.d. Alberto Nagel, che a suo avviso aveva reso Mediobanca troppo sbilanciata sul consumer banking e su Generali.

L'imprenditore 85enne vorrebbe rimettere al centro l'investment banking e dare una svolta anche alla gestione della compagnia triestina: secondo il Corriere della Sera Del Vecchio punterebbe a far crescere Generali (di cui è terzo azionista con il 3,16% dopo Mediobanca con il 13,46% e Caltagirone con il 5,00%) anche mediante acquisizioni sostenute da un aumento di capitale.

L'analisi del grafico di Mediobanca mette in evidenza l'accelerazione della scorsa settimana e il superamento del massimo da inizio aprile poco sotto i 5,90 euro. Le indiscrezioni su Del Vecchio lanceranno probabilmente il titolo verso l'ampio gap ribassista lasciato a inizio marzo tra 6,6220 e 7,09: si tratta di un riferimento determinante in ottica di medio periodo in quanto coincidente nella parte superiore con gli ex supporti di fine 2018-inizio 2019. Una stabilizzazione oltre questi livelli creerebbe le condizioni per l'inversione della tendenza negativa in essere dallo scorso autunno: conferme definitive oltre area 8,20. Segnali negativi sotto 5,35, appoggio successivo a 4,75-4,80.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)