Momento della verita' per il Ftse Mib. Il Ftse Mib ha toccato venerdi' un minimo a 21698 punti per poi terminare la seduta a 21984. I minimi di giornata sono in prossimita' della trend line crescente che parte dal minimo di fine 2018 e sul 50% di ritracciamento del rialzo dallo stesso minimo di dicembre 2018, un supporto molto rilevante. Ritracciamenti nell'ordine del 50% di un movimento precedente possono ancora essere catalogati come una pausa correttiva, ovvero una interruzione temporanea del trend principale, in questo caso quello rialzista. Quando il 50% di ritorno viene superato aumenta invece il rischio di essere in presenza di una vera e propria inversione di trend, ovvero di un movimento dotato di una propria autonomia che non vive in funzione di quello precedente. Esistono poi altri livelli di ritracciamento rilevanti, in particolare il 61,8% e il 78,6%, entrambi ricavati dalla successione di Fibonacci (qui rispettivamente a 20810 e a 19530), ai quali fare riferimento per capire la natura di un movimento, se di correzione o di inversione, ma gia' il superamento del 50% spesso e' sufficiente per fare pendere la bilancia in favore della seconda ipotesi. Dopo una discesa cosi' veloce come quella vista dal picco di febbraio una fase di rimbalzo e' quasi fisiologica e il 50% di ritracciamento e' un buon punto dal quale tentare una reazione, la cosa difficile sara' capire, anche in caso di ripresa, se ci sia da fidarsi o se invece si andra' incontro ad un semplice "rimbalzo tecnico", che rimanderebbe, senza cancellarla, la violazione di area 21700. La regola del 50% vale anche per il rimbalzo: fino a che i prezzi staranno al di sotto della meta' del ribasso visto dal top di febbraio, quindi i 23600 punti circa, il rischio di una nuova discesa, con obiettivi anche al di sotto di 21700, restera' elevato, sopra quei livelli invece si potrebbe iniziare a puntare almeno ad un tentativo di ricopertura del gap ribassista del 24 febbraio lasciato tra i 24005 ed i 24670 punti.