Facendo seguito al comunicato del 24 aprile 2012, Mondo TV S.p.A. comunica che il Tribunale di Milano, in composizione collegiale nelle persone dei magistrati dott. Marangoni, dott. Bellesi e dott. Giani, ha chiuso il primo grado del giudizio avverso il Clan Celentano S.r.l. con una sentenza che ha visto il rigetto della domanda risarcitoria formulata dalla Mondo TV nei confronti della controparte e di cui era stata data notizia nel comunicato citato.

Il rigetto della domanda della Mondo TV si accompagna all'accoglimento solo parziale delle domande formulate dal Clan Celentano nei confronti della Mondo TV: in particolare a fronte di una domanda quantificabile in approssimativamente 14 milioni di Euro, Mondo TV è stata condannata a versare a Clan Celentano la somma di Euro 750.000 oltre interessi e rivalutazione monetaria (oltre agli accessori come le spese legali).

I giudici hanno altresì ordinato la pubblicazione del dispositivo della sentenza sul Corriere della Sera a cura del Clan Celentano e a spese della Mondo TV. Si precisa che, grazie al positivo andamento del business, la sentenza non presenta impatti sulle previsioni 2017 della Mondo TV che, si rammenta (cfr. Comunicato Stampa del 27 ottobre 2016), prevedono un valore della produzione a Euro 37,6 milioni, EBITDA a Euro 25,9 milioni, EBIT a Euro 17,9 milioni e l'utile netto a Euro 11,6 milioni con una crescita per quest'ultimo del 36% rispetto al 2016.

Matteo Corradi dichiara: "Sentenza che riteniamo profondamente ingiusta e che non sembra aver tenuto conto del grande sforzo fatto dalla Mondo TV nella produzione con il Clan e del cui insuccesso non ci sentiamo responsabili ma soggetti danneggiati: valuteremo le motivazioni della sentenza in quanto non condividiamo l'esito del giudizio che vogliamo credere non sia stato influenzato dalla notorietà della controparte. Purtroppo dall'Italia intesa come sistema paese sembrano venire per la Mondo TV solo delusioni e motivi di amarezza: non possiamo quindi che rallegrarci del fatto di essere un gruppo sempre più votato al business globale con più del 90% del fatturato di fonte estera."