Moody's avverte: recessione globale in caso di pandemia. Aumentail rischio di una fase di ripiegamento duratura per le borse, gli effetti delcontagio sull'economia cinese sono peggiori del previsto.

Secondo gli esperti di Moody's se l'attuale epidemia diCOVID-19 dovesse trasformarsi in una pandemia (almeno il 40% della popolazionemondiale viene infettata) dadiverrebbe molto elevato il rischio di andareincontro ad una recessione globale.

Queste le previsioni di Mark Zandi, chief economist diMoody's Analytics. L'economista ritiene che il rischio che il COVID-19 diventipandemico e' alto, salito al 40% da un precedente 20%, a causa dell'aumento deicontagi in Corea e in Italia. L'economia globale gia' allo stato attuale dellecose probabilmente subira' un impatto sul Pil dell'1% circa annualizzato nel primotrimestre, l'effetto totale sul 2020 sara' quello di un calo dello 0,4% cheportera' quindi l'espansione economica al 2,4%.

Sugli Usa l'effetto del coronavirus potrebbe essereattenuato, per adesso infatti si sono dimostrati quasi immuni al contagio, mail primo trimestre rischia di limitarsi ad una crescita annualizzata dell'1,3%con un impatto del virus dello 0,6% a causa dell'impatto della malattia sullacatena di distribuzione e quindi sui livelli di produzione dei colossistatunitensi. Per l'intero anno l'impatto potrebbe rivelarsi dello 0,2%,riducendo la crescita totale all'1,7%.

Anche Moody's, come molti altri commentatori negli ultimigiorni, ha rispolverato il termine "cigno nero" riferendosiall'epidemia: il cigno nero e' un evento raro e imprevedibile che con la suacomparsa inceppa i meccanismi in moto fino a quel momento con conseguenzeimprevedibili.