Banca MPS -3,6% in netto calo dopo la pubblicazione dei dati del terzo trimestre. Il margine di interesse scende a 354,7 milioni di euro (da 442,1 nel trim3 2019), i ricavi totali salgono leggermente a 811,1 milioni (da 809,5), il risultato operativo netto passa a 148,6 milioni (da 126,9). L'utile di pertinenza della capogruppo sale a 93,8 milioni da 90,8 nel trim3 2018. Al 30 settembre 2019 l'esposizione netta in termini di crediti deteriorati del Gruppo si è attestata a 6,9 mld di euro, -0,5 mld di euro rispetto al 30 giugno 2019 e -1,0 mld rispetto al 31 dicembre 2018. Il Gross NPE ratio proforma si attesta a circa il 14% (da 17,3% a fine 2018): confermato il target 2019 inferiore al 12,5%, in anticipo sugli obiettivi di piano al 2021.

L'a.d. di MPS, Marco Morelli, ha dichiarato che spera di avere maggiore chiarezza "in qualche settimana" sull'esito della trattativa tra il Tesoro e la Commissione Europea sul piano di riduzione dei crediti deteriorati da ben 10 miliardi di euro, piano finalizzato a portare il rapporto tra deteriorati lordi e impieghi ben al di sotto del 10% come richiesto dalla vigilanza BCE (attualmente al 16% per MPS) e quindi agevolare l'uscita dell'azionista pubblico da Rocca Salimbeni.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)