*Notizie negative nelle ultime ore per Banca MPS (-0,9% a 1,0920 euro). Il sindaco di Siena Luigi De Mossi *ha chiesto formalmente alla Fondazione MPS di intraprendere "l'azione risarcitoria nei confronti di Banca MPS per gli aumenti di capitale 2008/2011 di circa 3,8 miliardi di euro". Secondo De Mossi gli aumenti di capitale del 2008 e 2011 cui la Fondazione partecipò erano basati su bilanci e prospetti informativi "poi risultati non veritieri".

Inoltre oggi il Sole 24 Ore ha riferito dell'ipotesi di ritardo dell'uscita del Tesoro dal capitale della banca (ha il 68%), al momento fissata con la Commissione Europea al 2021, a causa delle difficoltà create dall'emergenza Covid-19. Il governo stava trattando con Bruxelles le condizioni per la vendita di circa 10 miliardi di euro di crediti deteriorati, operazione propedeutica alla vendita di MPS: il via libera era atteso per fine febbraio ma l'emergenza sanitaria ha avuto il sopravvento, causando anche l'annullamento dell'assemblea del 6 aprile.

*Il quotidiano aggiunge che l'esecutivo sta prendendo in considerazione la possibilità *di utilizzare Rocca Salimbeni come banca pubblica per veicolare e finanziare investimenti. Il nuovo a.d. di MPS dovrà quindi gestire una situazione molto complessa: in base alle indiscrezioni dei giorni scorsi la scelta del Tesoro dovrebbe ricadere su Guido Bastianini, ex a.d. di Banca Carige.

L'analisi del grafico di Banca MPS mette in evidenza la flessione delle ultime sedute, movimento che ha posto dubbi consistenti sulla capacità del titolo di alimentare il rimbalzo partito dai minimi di marzo. L'eventuale violazione di 1,06-1,08 euro anticiperebbe un test dei recenti minimi storici a 0,97-0,98, con rischio concreto di riattivazione della tendenza negativa verso area 0,50. Una vittoria su 1,25 lancerebbe i prezzi verso le importanti resistenze piazzate tra 1,33 e 1,38, riferimenti decisivi da superare per dare vita a un tentativo d inversione (primo obiettivo a 1,65).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)