In una seduta di recupero per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,86%), sono proprio le piazze cinesi a sostenere la tendenza, dopo le dichiarazioni del Politburo del Partito comunista (il comitato di 25 membri che comprende anche il presidente Xi Jinping), che ha promesso che il governo di Pechino "si atterrà a una politica fiscale proattiva e una politica monetaria prudente e neutrale". "Saranno adottate misure basate sul mercato per ridurre le sovraccapacità", ha sottolineato il Politburo, secondo quanto riporta l'agenzia stampa ufficiale Xinhua News. E in chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno segnato rialzi dell'1,99% e del 2,05% rispettivamente. Fa anche meglio lo Shenzhen Composite, apprezzatosi del 2,28% al termine degli scambi. Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng ha infatti guadagnato l'1,35% (maggiormente allineata a quella di Shanghai e Shenzhen è invece la performance dell'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in progresso del 2,23%). In precedenza a Seoul era stata invece dello 0,40% la perdita del Kospi, unico tra i principali indici asiatici in contrazione.

(RR - www.ftaonline.com)