Anche la seduta odierna si è conclusa in flessione per Nexi che, dopo aver ceduto lo 0,72% venerdì scorso, ha proposto lo stesso copione oggi.

Il titolo ha terminato gli scambi a 9,04 euro, a poca distanza dai minimi intraday, con un ribasso dello 0,77% e circa 750mila azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 1,7 milioni di pezzi.

Oggi Nexi ha fatto il suo ingresso ufficiale nel paniere del Ftse Mib, in sostituzione di Banca Generali. 

Da segnalare che alcune indicazioni di stampa, riportate in particolare da CorriereEconomia, parlano del lancio di un nuovo prodotto da parte di Nexi, chiamato smartbox cassa, per beneficiare dell'introduzione dello scontrino elettronico.

Infatti, dal 1 luglio i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro saranno obbligati all’emissione dello scontrino elettronico, termine popolare con il quale viene identificato l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Dall'1 gennaio 2020 lo scontrino elettronico sarà esteso a tutti i commercianti e negozianti.

Visto l’elevato costo dello Smartbox Nexi, Corriere Economia parla di un canone di affitto mensile di 55 euro, gli analisti di Equita SIM ritengono che tale soluzione sarà adottata da un numero ridotto di merchant, mentre la maggioranza opterà o per l’acquisito di una delle molteplici soluzioni pi economiche presenti sul mercato, o per un adeguamento del software del registratore esistente.

Non cambia intanto la view della SIM milanese che su Nexi mantiene una strategia cauta, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 9,5 euro.