Mercato azionario giapponese chiuso per festività (Giorno della Cultura). Ieri lunedì 2 novembre il Nikkei 225 ha terminato a 23295,48 punti, +1,39% rispetto alla chiusura precedente (22977,13). L'indice nipponico rimbalza dopo la netta flessione di venerdì ma non riesce a riassestarsi sopra l'ex supporto fornito dalla linea che sale dal minimo di fine agosto (attualmente in transito per 23290-23300). Il segnale grafico ribassista inviato alla fine della scorsa settimana resta pertanto attivo: discese sotto 23100-23150 anticiperebbero un nuovo test dei sostegni statici a 22900-22950 (minimi di inizio settembre, inizio ottobre e venerdì). La violazione di questi ultimi riferimenti favorirebbe un affondo sui 22600 (minimo di fine agosto), livello decisivo nel breve-medio termine: a quel punto resterebbero solo i supporti a 22200-22300 a tenere a distanza il rischio di ritorno sui 21500-21700 (minimi di giugno e fine luglio). Per scongiurare questo scenario i corsi dovranno tornare in pianta stabile oltre 23300 per poi superare i 23380 e quindi tentare l'attacco agli ostacoli a 23600-23700: in caso di successo il Nikkei 225 potrebbe lasciarsi alle spalle le incertezze degli ultimi due mesi e soprattutto di riattivare il rally partito a marzo verso i picchi dell'ottobre 2018 a 24450 circa. Obiettivo intermedio a 24100 (massimi allineati di dicembre 2019 e gennaio 2020).

(Simone Ferradini)