New York Stock Exchange (Nyse) fa dietrofront sull'esclusione di China Telecom, China Mobile e China Unicom. La società-mercato newyorkese aveva chiuso il 2020 annunciando che entro l'11 gennaio le azioni delle tre big telecom di Pechino non sarebbero state più scambiabili a Wall Street (le tre società sono quotate anche a Hong Kong). Il delisting era stato deciso in quanto Washington aveva vietato qualsiasi transazione in titoli di società legate all'apparato militare della Cina da parte di investitori Usa. La reazione delle autorità cinesi era stata ovviamente molto dura ma non è da escludere che il dietrofront sia dovuto anche a un intervento del prossimo presidente Usa Joe Biden. Il Nyse ha comunicato che alla luce di ulteriori consultazioni con le autorità regolatorie "non intende più procedere con il delisting".

(RR - www.ftaonline.com)