L'Economic Outlook dell'Ocse prospetta per l'Italia una crescita debole non solo nel 2019 (0% da -0,2% indicato nell'interim outlook del 6 marzo) ma anche per l'anno successivo, quando si fermera' allo 0,6% (era 0,5% nella stima precedente). Secondo il rapporto dell'Ocse poi il rapporto deficit/Pil italiano dovrebbe crescere dal 2,4% del 2019 (era il 2,1% nel 2018) al 2,9% nel 2020 (si ipotizza che nel 2020 verranno applicati solo la meta' degli aumenti previsti dell'Iva) con il debito pubblico in rotta verso il 135% del Pil nello stesso anno. L'Ocse sottolinea che l'elevato rapporto debito/Pil rende l'Italia vulnerabile ai cambiamenti dei tassi di interesse limitando cosi' le scelte politiche per stimolare la crescita e perseguire obiettivi sociali. Solo una riduzione del rapporto debito/Pil permetterebbe un miglioramento della credibilita' e una conseguente riduzione dei tassi di interesse che l'Italia deva pagare sul debito. Per fare un confronto l'Organizzazione prevede una crescita dell'1,2% per l'area Euro nel 2019 e dell'1,4% nel 2020.

(AM - www.ftaonline.com)