Oro meno interessante dopo il rialzo dei tassi Fed nel range 1,75% -2%. Il metallo giallo ha incontrato a 1300/1310 una resistenza tenace (media mobile a 200 giorni) che ha provocato un nuovo dietro front delle quotazioni, ora tornate al cospetto di un supporto determinante a 1290, trend line che sale dai minimi di fine 2016. La violazione di questo riferimento strategico, avvalorato da discese sotto area 1285, farebbe temere un'evoluzione negativa dello scenario, prospettando cali verso area 1260/1270 e più in basso sui minimi di metà dicembre a 1236 circa. Se invece area 1290 riuscisse a contenere le pressioni dei venditori, sarebbe lecito sperare in una nuova reazione che, oltre lo scoglio dei 1310 dollari, permetterebbe di allentare le tensioni al ribasso favorendo la realizzazione di un movimento fino a 1326

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