Ottime performance giovedì per i titoli del settore media, in particolare evidenza Cairo Communication. A far scattare gli acquisti sono state probabilmente le dichiarazioni al Corriere della Sera di Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di UPA, l'associazione che riunisce le più importanti aziende che investono in pubblicità e in comunicazione. In base alle stime di UPA il calo degli investimenti pubblicitari nel 2020 dovrebbe essere del 17%, una flessione più contenuta del previsto grazie alla progressiva ripresa in essere da maggio. Cairo è salito fino a 1,624 euro dopo aver terminato mercoledì a 1,464 euro. Il rimbalzo era nell'aria, mercoledì è comparso sul grafico a candele giornaliere un elemento di tipo "hammer", a contatto con il supporto offerto a 1,45 dal minimo del 15 giugno, un chiaro indizio che c'era voglia di rimbalzo. La rottura a 1,57 della media mobile esponenziale a 50 giorni è una conferma della ritrovata intonazione positiva, prossimo appuntamento importante a 1,67 circa, con la trend line ribassista disegnata dal picco del 24 marzo. Oltre quei livelli atteso il raggiungimento a 1,714 del massimo dell'8 giugno, altra resistenza rilevante, ultimo ostacolo al ritorno sul picco di marzo a 1,848 euro. Solo eventuali discese nuovamente al di sotto di area 1,50 potrebbero proporre un nuovo test di area 1,42/3 con il rischio al di sotto di quei livelli di vedere scendere in prezzi fino sui minimi di maggio a 1,332 euro.

(AM - www.ftaonline.com)