Il Consiglio di Amministrazione di Panariagroup Industrie Ceramiche S.p.A., Gruppo attivo nella produzione e distribuzione di materiale ceramico per pavimenti e rivestimenti di fascia alta e lusso, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2019 redatta secondo i principi contabili internazionali (IFRS) Contestualmente Panariagroup ha provveduto anche ad approvare la propria quarta Dichiarazione Non Finanziaria, relativa anch'essa all'esercizio 2019. Il Bilancio di Sostenibilità anche per quest'anno ha riscontrato il raggiungimento di numerosi obiettivi e la conferma di importanti parametri e iniziative in ambito di responsabilità economica, sociale ed ambientale. La presentazione ufficiale del report sarà prevista in estate. Nell'esercizio 2019 il Gruppo ha registrato una crescita del volume d'affari (pari a 11,1 milioni di Euro, +3,0%), accompagnata da un lieve miglioramento del Margine Operativo Lordo. Una performance di fatturato particolarmente positiva se confrontata con il settore di riferimento che ha subìto invece una contrazione del fatturato dello 0,7%, secondo i dati di Confindustria Ceramica. La crescita del fatturato ha riguardato la Business Unit italiana (+2,0%) e la Business Unit USA (+7.3%), mentre la BU portoghese ha registrato un lieve calo (-2.8%). Si registrano andamenti differenziati nelle diverse aree geografiche, con una crescita in Europa (+2,6%), negli USA (+7,1%) e in Asia (+8,0%), mentre sono calate le vendite sul mercato italiano (-2,8%), così come risultano in flessione i mercati, peraltro marginali per il Gruppo, di Africa ed Oceania (-9% nel loro complesso) Il Margine Operativo Lordo registra un incremento di 0,7 milioni di Euro, con una variazione positiva del 2,2%.

"Nel 2019 – ha affermato Emilio Mussini, Presidente di Panariagroup – ci siamo trovati ad operare in un quadro macro-economico altalenante: nonostante ciò il Gruppo ha conseguito un incremento del volume d'affari, a testimonianza dell'apprezzamento dei nostri prodotti da parte dei mercati domestici ed internazionali, oltre ad un lieve miglioramento del margine operativo lordo." Il risultato economico negativo – ha proseguito Mussini - disattende tuttavia le nostre attese, e pertanto ci sentiamo ancora più impegnati a perseguire un deciso miglioramento dell'efficienza sul piano produttivo e distributivo, attraverso misure volte alla riduzione dei costi e ad un aumento della produttività: misure finalizzate a un ritorno all'utile di esercizio. Iniziative che si rendono ancora più necessarie stante il nuovo scenario che si sta delineando a causa della diffusione del virus Covid-19. Il propagarsi del contagio, divenuto pandemia, è probabile che determini impatti anche alle nostre Business Unit estere che sono già allertate e stanno prontamente predisponendo le misure di protezione della salute che abbiamo già adottato nella Business Unit italiana."

Il Risultato Netto consolidato è negativo di 6,4 milioni di Euro (-5,1 milioni al 31 Dicembre 2018).

L'indebitamento finanziario netto (ante applicazione IFRS 16) è in crescita di 7,1 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2018 ma in miglioramento di 5,9 milioni di Euro rispetto al trimestre precedente.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Per il secondo anno consecutivo il Gruppo ha operato in uno scenario di mercato molto contrastato con un forte inasprimento competitivo. Parallelamente alla politica di presidio dei canali tradizionali, l'apertura e lo sviluppo di canali alternativi quali gli "Home Center" e i "Private Label", sta consentendo un incremento dei volumi e un conseguente maggior utilizzo della capacità produttiva, contribuendo così ad una correzione positiva della marginalità. Avendo parzialmente cambiato la composizione delle vendite, caratterizzata da un'incidenza crescente di questi canali, il Gruppo interverrà nella razionalizzazione e semplificazione dei costi di struttura, su cui ha già cominciato a lavorare con decisione. Con altrettanta determinazione il Gruppo sta procedendo ad un sistematico lavoro di ottimizzazione in tutte le Business Unit e in tutte le aree aziendali. Con l'obiettivo di garantire la massima efficienza sul piano industriale il Gruppo concentrerà la propria attenzione sullo sviluppo dei prodotti e su progetti di miglioramento relativi alla standardizzazione dei processi, all'eliminazione delle inefficienze, all'incremento della produttività e alla riduzione dei costi. Un importante fattore di miglioramento sarà costituito dalla riduzione delle tariffe energetiche che, dopo due anni particolarmente gravosi, consentirà un importante calo dei costi di produzione. Così come un altro fattore esogeno positivo è costituito dall'entrata in vigore dei dazi anti-dumping negli USA sui prodotti di provenienza cinese, la cui applicazione, iniziata nell'ultimo trimestre 2019, renderà contendibile una significativa quota di mercato in precedenza da loro presidiata. Assieme a questi elementi positivi occorre tener conto dell'attualità legata alla diffusione del Coronavirus COVID-19, che ha assunto in queste ore il fenomeno di Pandemia. Lo scenario non è ancora pienamente decifrabile, ma avrà probabili ricadute sull'intero sistema economico. L'azienda ha sin qui assunto tutte le misure di piena responsabilità per garantire la salute dei propri dipendenti nel pieno rispetto delle direttive emanate dal Governo. In uno scenario tanto incerto Panariagroup procederà rafforzando le attività intraprese per il recupero della marginalità, coordinandole con le azioni necessarie per la salvaguardia della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Il Gruppo ha sempre sostenuto e tuttora siamo confidenti, che il proprio posizionamento strategico, unito all'elevato livello di internazionalizzazione, all'aggiornamento continuo in campo tecnologico e all'offerta di prodotti sempre innovativi, permetteranno di contrastare questo difficile momento cogliendo tempestivamente le opportunità derivanti dalla auspicabile risoluzione di questa emergenza globale.

(RV - www.ftaonline.com)