Sottotono Parmalat *a Piazza Affari: l'azione del gigante del latte di Collecchio segna un ribasso dello 0,4% e tratta a *2,99 euro, mantenendosi comunque al di sopra dei 2,80 euro dell'opa lanciata dal socio di maggioranza francese Lactalis, che già ne controlla l'87,74 per cento. L'offerente diretto è in realtà la Sofil di Emmanuel Besnier.

Ieri il gruppo ha depositato *in Consob il documento di offerta *per il via libera all'opa sul rimanente 12,26% del capitale di Parmalat. Condizione dell'offerta, che mira al delisting di Parmalat, è il raggiungimento del 90,5% del capitale.

I fondi attivisti soci di minoranza di Parmalat hanno però già annunciato l'intenzione di mettersi di traverso e hanno denunciato come non congruo il valore offerto. Arturo Albano di Amber Capital (circa 3% di Parmalat) stima un valore di almeno 4 euro per le azioni della società del latte. La posizione sarebbe condivisa anche dal fondo Gamco che avrebbe una quota dell'1% di Parmalat come Fidelity.

L'offerta, che dovrebbe partire a febbraio, si gioca dunque sul filo del rasoio, perché l'obbligo di acquisto scatta al 95% del capitale, ma Sofil ha già dichiarato che in caso di superamento del 90,5% senza il raggiungimento del 95% non intende ripristinare il flottante di Parmalat che consentirebbe una sua regolare negoziazione.

Lactalis Italia controlla marchi come Galbani, Bel Paese, Vallelata, Invernizzi, President e Cademartori.

(GD)