Il Consiglio di Amministrazione di Parmalat S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Gabriella Chersicla, ha esaminato l'andamento del Gruppo nel primo trimestre 2018.

Gruppo
Nel corso del primo trimestre del 2018 il mercato del latte è stato caratterizzato da una diminuzione del costo della materia prima in quasi tutte le aree in cui il Gruppo opera. In tale contesto, Parmalat ha implementato specifiche politiche commerciali volte ad individuare il migliore bilanciamento tra volumi e prezzi. I volumi di vendita del Gruppo, a perimetro costante - ottenuto escludendo i risultati delle attività acquisite nel corso del 2017 (gruppo La Vaquita in Cile, Karoun negli Stati Uniti d'America e Silac in Italia) - ed escluso il Venezuela, mostrano un aumento dell'1,3% riconducibile a tutte le aree geografiche, ad eccezione dell'America Latina. Il fatturato netto, esclusa iperinflazione, si attesta a 1.435,9 milioni di euro, in diminuzione di 117,3 milioni (-7,6%) rispetto al primo trimestre del 2017. A tassi di cambio e perimetro costanti e senza il Venezuela, il fatturato netto risulta in linea con l'anno precedente con una variazione negativa dell'area America Latina, specialmente in Brasile, per la flessione dei volumi.

Guidance 2018
La prima parte del 2018 è stata caratterizzata da un calo del costo della materia prima latte. Ciò ha comportato, da un lato, l'adeguamento della valorizzazione dei magazzini e, dall'altro, la revisione dei prezzi di vendita con conseguenti pressioni sui margini al fine di assicurare i volumi di vendita. Pur in tale contesto, il Gruppo conferma la guidance già comunicata in sede di approvazione della relazione di bilancio al 31 dicembre 2017.