Passo indietro in controtendenza a Milano di STMicroelectronics: l'azione segna un calo dello 0,39% a 13,90 euro dopo un minimo a 13,82. Da notare che tutto il settore tecnologico europeo appare stamane sottotono con lo STOXX Europe 600 Technology in calo dello 0,03% e subisce probabilmente gli effetti del crollo del 2,81% di Alphabet, la holding di Google, nell'after-hours del Nasdaq.

Il gruppo statunitense ha accresciuto nell'ultimo trimestre del 2018 il giro d'affari del 22% a 39,27 miliardi di dollari, l'utile operativo a 8,2 mld (+21%) e ha segnato un utile di 8,94 mld contro il rosso da 3 miliardi del corrispondente periodo del 2017. L'utile per azione da 12,77 dollari del trimestre ha battuto di misura il consensus di Reuters posto ab 10,86 dollari, ma tutto questo non è bastato a salvare il titolo dalle vendite che si sono concentrate sulle spese del gruppo e in particolare sul calo del margine dell'utile operativo dal 24 al 21 per cento. Segnatamente i costi del gruppo sono cresciuti da 24,65 a 31,07 miliardi di dollari nel trimestre (il confronto è con il quarto trimestre del 2017) e preoccupa anche l'eccesso di cassa (volata da 10,7 mld a fine 2017 a 16,7 mld a fine 2018) mentre i capex sono cresciuti a 7,08 miliardi di dollari e qualche analista evidenzia che si tratta di una cifra enorme da spendere.
Il direttore finanziario di Alphabet Ruth Porat ha anche affermato che la compagnia ha autorizzato un ulteriore piano di buyback di titoli da 12,5 miliardi di dollari.

Tornando a Stmicroelectronics, va detto che la fase laterale avviata dai recenti massimi in zona 14,43 euro sembra soprattutto voler "scaricare" l'indicatore di forza relativa RSI a 14 sedute che ha sfiorato la zona di ipercromprato lo scorso 25 gennaio.