Pausa di riflessione per il future Eurostoxx 50. Il future scende questa mattina dell'1,35% circa a 3360 punti dopo il rialzo di ieri del 6,5% (migliore risultato dal 24 marzo e secondo migliore risultato dal 10 maggio 2010). A guidare i mercati l'annuncio di Pfizer sull'efficacia superiore al 90% per il suo potenziale vaccino, dopo la prima valutazione preliminare della Fase 3. Notizia che ha inizialmente spinto in rally gli indici ma se ha rafforzato i settori più colpiti dalla crisi del Covid-19 d'altra parte ha successivamente trascinato al ribasso quelli che avevano beneficiato dell'epidemia di coronavirus e dei lockdown in tutto il mondo. Ieri sera infatti a fronte del balzo del 2,95% del Dow Jones Industrial Average il Nasdaq ha perso l'1,53%. Qualche perplessità arriva anche dal fronte macro: a ottobre il tasso d'inflazione è calato in Cina allo 0,5% annuo dall'1,7% di settembre, contro lo 0,8% del consensus del Wall Street Journal e sui minimi dalla deflazione dello 0,5% registrata nell'ottobre 2009 (a pesare sul dato il calo del prezzo della carne di maiale). La battaglia per la conquista della Casa Bianca non finisce con lo spoglio dei voti, il leader dei Repubblicani al Congresso supporta la guerra legale che Donald Trump vuole portare avanti per il ri-conteggio dei voti, diventa sempre più improbabile che si possa assistere ad una transizione indolore dei poteri. Intanto Trump continua a muovere le leve del potere, è stato cacciato il responsabile del Pentagono Mark Esper e le prossime cariche a rischio sono quelle del capo della Cia Gina Haspel e quella del direttore dell'Fbi Cristopher Wray. Il rialzo di ieri del future Eurostoxx ha toccato un massimo a 3441 punti, a ridosso del picco del 21 luglio a 3445 punti, a sua volta allineato con il massimo del 4 marzo a 3467 punti. In assenza della rottura di 3445 è possibile che il future vada incontro ad una correzione: la candela giornaliera di ieri è un "marubozu", elemento di ampiezza eccezionale rispetto alla media che rappresenta un trend a se stante e che quindi di norma viene corretto (in base ai ritracciamenti di Fibonacci) prima che il movimento possa riprendere. Discese fino a 3333 punti, 50% di ritracciamento, o 3310, 61,8% di ritracciamento, non metterebbero in discussione i recenti segnali di forza, come la rottura ieri con un gap rialzista della linea che scende dal top di febbraio. La tenuta di 3310/33 e la rottura di 3345 confermerebbero la ripresa del rialzo con primo target a 3520 e successivo a 3680 circa. Sotto 3310 rischio invece di ricopertura del gap rialzista di ieri con base a 3221 punti.

(AM - www.ftaonline.com)