Le quotazioni del greggio confermano anche a metà seduta l'intonazione fortemente negativa degli ultimi giorni. Sull'Ice il future sul Brent segna un ribasso del 2,37% a 52,19 dollari al barile, mentre il derivato sul WTI cede il 2,43% a 47,57 dollari. Anche oggi il diffondersi del nuovo coronavirus nel mondo e delle preoccupazioni collegate sui mercati pesa gravemente sui prezzi dell'oro nero che potrebbe essere fortemente impattato sul fronte della domanda cinese e non solo. Il numero di nuovi casi fuori dalla Cina ha per la prima volta superato quello dei nuovi casi in Cina. L'Australia ha predisposto dei piani di contrasto del rischio di pandemia globale. Reuters cita Consultants Facts Global Energy che prevederebbe nell'intero 2020 una crescita della domanda di petrolio di appena 60.000 barili al giorno, praticamente azzerata. Sul fronte dell'offerta l'Opec+ sembra ancora incerta a causa soprattutto della prudenza di Mosca su nuovi interventi di taglio coordinato della produzione, mentre gli Stati Uniti evitano da tempo di aprire a eventuali impegni di questo tipo.

(GD - www.ftaonline.com)