Un disastro senza fine quello che si sta consumando per il mercato del petrolio che continua a vivere giornate ad altissima tensione, con un crollo inarrestabile.

Archiviata la giornata di ieri con un affondo di quasi sei punti percentuali, un vero e proprio colpo mortale è arrivato oggi, anche sulla scia del deludente report sulle scorte strategiche Usa.



Le quotazioni dell'oro nero si sono fermate a 20,16 dollari, lasciando sul parterre il 25,33% e scendendo sui livelli più bassi da febbraio 2002.

Il panic selling sul petrolio continua ad essere alimentato dalle cattive notizie che giungono sull'emergenza coronavirus che continua ad estendersi in numero sempre maggiore di Paesi.



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Ad affossare le quotazioni anche la guerra dei prezzi tra Arabia Saudita e Russia dopo il mancato accordo sui tagli alla produzione in occasione dell'ultima riunione dell'Opec a Vienna.