Prezzi del petrolio in recupero nei mercati internazionali dopo la debacle di ieri dettata dai timori collegati alla domanda cinese e all'impatto del nuovo coronavirus.

Secondo quanto riportato da Reuters l'attuale taglio coordinato dell'Opec potrebbe essere esteso fino ad almeno giugno nel caso in cui la domanda cinese dovesse essere colpita in maniera significativa dalla nuova epidemia.

Come noto insieme l'Opec+, che comprende i Paesi produttori uniti nel cartello, la Russia ed altri alleati, ha deciso di recente di protrarre i tagli della produzione da 1,7 milioni di barili al giorno fino al prossimo marzo 2020, ma adesso il crollo improvviso dei prezzi del greggio, sulla scorta dei timori per la domanda cinese, ha spinto l'Opec e la sua leade, l'Arabia Saudita a valutare eventuali estensioni.

La Russia, che su questo percorso è meno determinata di Ryad, frena, ma - aggiunge Reuters - potrebbe unirsi a nuovi interventi qualora i prezzi del petrolio permanessero troppo a lungo sotto quota 60 dollari.

In queste ore il Brent recupera lo 0,55% e si riporta a 59,65 dollari, mentre il WTI passa di mano a 53,47 dollari (+0,61%).

(GD - www.ftaonline.com)