Petrolio Wti, quotazioni in picchiata a 47 dollari circa (-3,6%) dopo la notizia della diffusione dell'epidemia al di fuori della Cina continentale, in particolare in Italia. I prezzi hanno travolto sia i supporti di breve termine a 49,30 dollari, dai quali avevano tentato di reagire a inizio febbraio, sia un sostegno strategico in ottica temporale più ampia a 49 circa, la trend line disegnata dai bottom del 2016. La discesa al di sotto di questi riferimenti rende probabile il proseguimento del ribasso intrapreso dal top di inizio anno a 65,65 dollari verso obiettivi posti a 46 dollari circa ed eventualmente più in basso a 42/42,36, minimi allineati del 2018 e del 2019. Nel breve è tuttavia possibilè assistere a un tentativo di rimbalzo, favorito dalla presenza di una divergenza rialzista tra il grafico dei prezzi e quello dell'indicatore Rsi a 14 sedute. Movimenti fino a 49/49,30 non modificherebbero però lo scenario negativo. Sopra quest'area possibile invece un riavvicinamento all'ostacolo critico a 54,50 dollari.

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