Duro colpo per il petrolio Wti. il greggio accelera al ribasso e tocca a 52,70 dollari circa i minimi da ottobre in scia alle notizie provenienti dalla Cina, dove la città di Wuhan, origine del nuovo coronavirus, è stata sostanzialmente isolata, interrompendo i collegamenti da, per e all'interno della metropoli da 11 milioni di abitanti. Gli operatori temono un'estensione delle misure con conseguente pesante riduzione della domanda di carburanti.

Graficamente la violazione del duplice supporto a 57,50 dollari, trend line che saliva dai minimi di ottobre e punto di passaggio della media mobile a 200 giorni, ha innescato un sell-off spingendo velocemente i prezzi fino a quota 54 circa, a contatto con la linea che sale dai bottom di fine 2018. Per scongiurare un ulteriore deterioramento delle condizioni operative verso area 50,50/51, minimi allineati degli ultimi sei mesi, le quotazioni dovrebbero reagire con determinazione e tornare stabilmente sopra area 57,50 e tentare la rottura dei primi ostacoli a 59,73 dollari. Solo oltre quota 61 si allenterebbero le recenti tensioni ribassiste.

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