Situazione difficile per il Petrolio Wti che si avvia a registrare la peggior performance mensile della storia (-51%), mantenendosi a ridosso dei 20 dollari, livello più basso dal 2002. Le quotazioni hanno tentato senza successo nelle ultime sedute di reagire, ma non si sono allontanate dai minimi in area 20, minacciando seriamente di estendere ulteriormente il ribasso verso obiettivi negativi a 10 dollari circa, target ottenuto proiettando l'ampiezza dell'ampio testa e spalle di continuazione disegnato a partire dai massimi del 2017 (la cui testa è rappresentata dai massimi del 2018) e corrispondente a livelli che non si vedono dalla fine del 1998 (e prima ancora nel 1986). Le speranze di una ripresa sono dunque affidate alla tenuta di area 20 e alla rottura decisa dei primi ostacoli a 27,80/27,90. In questo caso sarebbe lecito sperare in un allungo verso 36,35 dollari, base del gap del 9 marzo, e più sopra fino a 41,05 dollari, per la chiusura dello stesso.

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