Stefano Reali, fund manager *Pharus Sicav, *ha condotto la seguente analisi sulle valutazioni dei dati macroeconomici nell'attuale pandemia: "Nei prossimi mesi i dati macro e corporate, sia negliStati Uniti che in Europa, saranno inevitabilmente negativi, ma sappiamo che i dati macro sono lagging eche il processo di revisione degli utili da parte degli analisti richiede tempo. Sarà cruciale valutare quanto ilmercato ha già scontato, considerando anche un elemento di assoluta novità relativo alla ridotta attendibilitàdi tanti dati che verranno rilasciati".

La certezza dell'incertezza. Riconoscere l'incertezza è il primo passo per misurarla e contenerla.Incorporarla nel modo in cui pensiamo a ciò che crediamo crea apertura mentale, avvicinandocia una posizione oggettiva. Ed è proprio questo il messaggio che vogliamo trasmettere oggi: consapevoli che nei prossimimesi arriveranno una serie di dati drammatici, la nostra mission sarà rimanere lucidi edistaccarci dai molteplici dati macro e corporate che arriveranno tramite newsflow negativo,dandogli la giusta tara.

Perché?Uno dei motivi per cui la qualità dei dati è diminuita negli ultimi anni è che, soprattutto inAmerica, i dati sono raccolti con lo strumento del questionario. Ma sempre meno personecompilano sondaggi e quelli che lo fanno hanno meno probabilità di rispondere a tutte ledomande, perché sono oggettivamente una seccatura.

Durante l'attuale crisi, è probabile che ancora meno persone vogliano compilare un sondaggiorispondendo da casa. È infatti improbabile che un imprenditore desideri rispondere a domandedettagliate sulle vendite al dettaglio in un blocco economico.
Le aziende molto impegnate (adesempio le alimentari) non avranno tempo per rispondere ai sondaggi, mentre quelle costrettead arrestare l'attività (come i ristoranti) non avranno nessun interesse a rispondervi.

Durante unblocco economico infatti, il rischio che i dati si basino su un campione più piccolo e menorappresentativo di risposte sale esponenzialmente.

Su quali dati si può dunque fare affidamento nel periodo di blocco? Come regola generale, i datioggettivi che evitino indagini o opinioni saranno più affidabili.

Ad esempio, le richieste diindennità di disoccupazione iniziali negli Stati Uniti potrebbero essere più affidabili delladisoccupazione statunitense, poiché richiedono la registrazione effettiva da parte degli utenti.
Gli investitori si stanno rivolgendo a fonti di dati come l'uso dell'elettricità per stimare ciò chesta accadendo alle economie.

È opportuno prestare attenzione. Le persone che lavorano da casacontribuiranno comunque al Pil, ma il consumo di elettricità diminuirà. I Paesi con molti settorimanifatturieri tenderanno ad avere maggiori cali nell'uso dell'elettricità rispetto ai Paesi che sonomaggiormente focalizzati sul settore dei servizi, anche se il Pil diminuirà equamente in entrambii luoghi.

Ad esempio, il settore siderurgico consuma molta energia rispetto alla quantità di Pilche produce.Allo stesso modo, i livelli di traffico o inquinamento nelle città sono misure approssimativedell'attività economica. Laddove le persone sono in grado di lavorare da casa, si aggiungerannoal Pil senza viaggiare.

Traslando questa riflessione ai mercati finanziari, e una volta consapevoli che la forte riduzionedei numeri aziendali americani avverrà fisiologicamente, gli investitori dovranno rendersi contoche la qualità dei dati economici sarà inferiore e, per alcuni mesi, dovranno fare molta attenzioneal loro utilizzo nei modelli di investimento.

Se i dati sono errati, i modelli saranno sbagliati.Intere sezioni di dati non possono essere acquisite correttamente ed è probabile che i dativengano rivisti molto. Persino la moda dei "big data" deve essere trattata con cura poiché, in unperiodo di stravolgimenti strutturali, i rapporti economici cambiano.

Sarà dunque opportuno "prendere con le pinze" anche le guidance relative al primo trimestre.Ad oggi, il consenso delle aziende americane a che punto è? Sappiamo che i numeri ci impieganodel tempo ad adattarsi, un po' come le aspettative d'inflazione ad intervenire sul livello effettivodei prezzi.

Ad oggi il mercato stima un calo degli utili pari al -4,5%, contro le previsioni formulate ad inizioanno che volevano gli utili in crescita del 9-10%. Attualmente dunque siamo ancora ben lontanidal -30% catastrofico ipotizzato dal nostro modello.

Il prezzo si discosta molto da questi datipoiché sta già incorporando le aspettative plumbee per i prossimi trimestri. Una cosa curiosa danotare è come, per i settori più difensivi, ancora non sia previsto un calo di utili. Anzi, sonoattesi addirittura in crescita.

Ad avvalorare la tesi di "inaffidabilità" dei dati in tempi di pandemia, arrivano proprio le ultimeguidance rilasciate per il primo trimestre, da cui si nota chiaramente come siano state ridottefortemente le stime per l'intero settore dei consumer staples, nonostante sia difensivo enonostante la spesa sia l'unica attività permessa durante questa quarantena.

Al contrario, ilsettore delle utilities ha guidato positivamente il mercato verso i suoi utili.La realtà vede però i difensivi in testa nella classifica da inizio anno, sia negli Usa che in Europa".

(GD - www.ftaonline.com)