Avvio in rosso a Piazza Affari. L'indice Ftse Mib segna un -0,11% a 22.438 punti, mentre l'All Share registra un -0,08% a 24.679 punti.

Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund tedesco che ieri aveva visto un balzo dopo che il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker ha evocato per l'Italia lo scenario peggiore di un governo non operativo. Nei primi scambi il differenziale segna quota 137 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,07%.

Prosegue il calo dell'euro nei confronti del dollaro che si rafforza anche verso le altre principali valute. La moneta unica europea segna, in avvio, un ribasso dello 0,31% a 1,229. In Asia lo yen cala leggermente a 106,9 contro il biglietto verde.

Prezzo del petrolio in calo sui mercati sebbene il bilancio della settimana si avvii a chiudere in positivo con un +1,7% grazie ai dati sulle scorte Usa, risultati in calo, diffusi nei giorni scorsi. Il Wti del Texas segna un ribasso di 3 centesimi a 62,74 dollari al barile. Lieve ribasso anche per il Brent (-8 centesimi a 66,31 dollari).

Prosegue il calo dell'oro sui mercati. Il metallo con consegna immediata segna un ribasso dello 0,4% a 1326 dollari l'oncia portando il passivo della settimana a -1,5%.