La guerra dei dazi USA-Cina ha come conseguenza un peggioramento delle prospettive dell'economia mondiale, circostanza che penalizza le quotazioni del petrolio: i future ottobre segnano per il Brent 58,80 $/barile (da 60,30 circa a inizio mattinata), per il WTI 53,80 $/barile (da 55,60 circa). A Milano Saipem -2,10%, Tenaris -1,54%, Eni -1,28%.

Netto calo anche per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -2,21%. UniCredit -3,10%, FinecoBank -2,98%, UBI Banca -2,06%.

Telecom Italia -1,57% prova a limitare i danni grazie alle indiscrezioni del Sole 24 Ore di ieri secondo cui il gruppo telefonico stra trattando con DAZN per portare il calcio della Serie A sulla piattaforma Timvision. Il quotidiano ipotizza il lancio di un'offerta pay con tutte le partite del massimo campionato italiano. Gli uffici studi di Equita e Mediobanca hanno confermato le valutazioni positive sul titolo: l'accordo con DAZN è considerato positivo. Segnaliamo inoltre che l'ipotesi di formazione di un governo di legislatura PD-M5S (al momento quella su cui scommettono i mercati) potrebbe agevolare l'integrazione della rete con quella di Open Fiber (che invece subirebbe uno stop in caso di elezioni anticipate). Di questa mattina la notizia secondo cui la controllata brasiliana Tim Participações ha siglato un accordo con l'autorità Anatel per un investimento di 154,3 milioni di dollari (circa 140 milioni di euro) nei prossimi tre anni per servizi e infrastrutture.

Resistono le utility grazie al calo dei rendimenti. Terna +0,11%, Italgas -0,10%, Hera -0,29%, A2A -0,89%, Enel -0,97%.

Juventus Football Club +1,09% si conferma in buona forma. Due giorni fa il club bianconero ha annunciato "l'apertura di una branch a Hong Kong", con l'obiettivo di "essere più a stretto contatto con 171 milioni di fan potential" nell'area APAC (Asia Pacific). Sabato prossimo il debutto nel campionato di Serie A in casa del Parma.