Piazza Affari accelera al ribasso. BTP sotto pressione. FTSE MIB -2,28%.

*Mercati azionari europei in forte calo. Wall Street negativa: *a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,8%, NASDAQ Composite -1,2%, Dow Jones Industrial -0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -2,28%, il FTSE Italia All-Share a -2,19%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,61%, il FTSE Italia STAR a -2,02%.

*Il presidente USA Donald Trump ha riattivato i dazi sull'acciaio e all'alluminio importati dal Brasile e dall'Argentina *accusando i due Paesi di una svalutazione competitiva delle rispettive valute ai danni dell'export americano. Nei suoi usuali toni aggressivi Trump si è rivolto direttamente alla Fed alla quale ha rinnovato la richiesta di un politica monetaria accomodante. Come noto nel week end nuove nubi si sono addensate sui negoziati commerciali Stati Uniti-Cina. La Repubblica Popolare porrebbe come condizione a un accordo di Fase 1 (al quale le controparti lavorano ormai da tempo) l'annullamento di almeno una parte dei dazi già in essere e non soltanto di quelli previsti in attivazione dal prossimo 15 dicembre.

BTP in forte ribasso, sale lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,45% (chiusura precedente a 1,34%), lo spread sul Bund segna 172 bp (da 169) (dati MTS).

*Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l'Institute for Supply Management *ha reso noto che l'indice ISM manifatturiero, nel mese di novembre, si è attestato a 48,1 punti dai 48,3 punti del mese precedente. Il dato e' risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore dell'indice pari a 49,2 punti. Il Census Bureau ha reso noto che negli States la spesa per le costruzioni e' scesa dello 0,8% a ottobre dopo essere scesa dello 0,3% a settembre (rivisto da +0,5%), deludendo le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,4%. Secondo gli ultimi dati PMI di IHS Markit di novembre, il settore manifatturiero della zona euro continua a contrarsi, anche se al tasso più lento in tre mesi. L'indice finale IHS Markit PMI, del settore manifatturiero dell'eurozona è migliorato a novembre a 46,9 punti da 45,9 di ottobre e indicando un valore al di sopra della stima flash di 46,6. Sebbene abbia riportato un decente miglioramento, il PMI è rimasto ben al di sotto della soglia critica di non cambiamento di 50,0 e ha esteso l'attuale periodo di contrazione a dieci mesi.