Piazza Affari annulla le perdite della mattinata, bene le utility. FTSE MIB +0,12%.

*Il FTSE MIB segna +0,12%, il FTSE Italia All-Share +0,05%, il FTSE Italia Mid Cap -0,28%, il FTSE Italia STAR -0,24%.

Mercati azionari europei contrastati ma ben al di sopra dei minimi della mattinata: *Euro Stoxx 50 -0,1%, DAX -0,5%, FTSE 100 +0,1%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 +0,1%.

*Pochi minuti dopo l'apertura di Wall Street, S&P 500 +0,3%, NASDAQ Composite -0,1%, Dow Jones Industrial +0,5%.

STMicroelectronics (-4,9%) resta sotto pressione a causa della debolezza del settore semiconduttori. Nvidia ieri ha ceduto il 7,76% (oggi in avvio +1,3%)* dopo la sospensione dei test sulle vetture a guida autonoma a seguito dell'incidente della scorsa settimana che ha causato la morte di una persona. Male anche gli altri titoli europeo del comparto Infineon (-3,8%), ASML (-3,6%), Dialog Semiconductor (-14,7%), AMS (-10,8%).

Deboli i petroliferi in scia alla flessione di ieri pomeriggio del greggio. I future maggio 2018 segnano per il Brent 69,75 $/barile, per il WTI 64,70 $/barile. In rosso Saipem (-2,1%), Tenaris (-1,2%), mentre Eni (-0,7%) limita i danni grazie all'aggiudicazione di licenze di esplorazione nelle acque del Messico e alle rassicurazioni dell'a.d. Claudio Descalzi sulle forniture di gas dalla Russia.

Pesante calo per Fincantieri (-10,4% a 1,2740 euro): Kepler Cheuvreux peggiora la raccomandazione da buy a hold sul titolo dopo la pubblicazione dei dati 2017 e del piano industriale 2018-2022. I dati sono risultati leggermente superiori alle attese e i target del piano complessivamente in linea: il titolo è però reduce dal rally dai minimi di inizio mese a 1,20 euro circa, per cui è verosimile ipotizzare che molti operatori abbiano deciso di prendere profitto dopo l'uscita delle notizie, uno schema classico sui mercati finanziari. Lo scorso esercizio è andato in archivio con ricavi record oltre euro 5 miliardi (+13% rispetto al precedente esercizio) e profittabilità in netta crescita con EBITDA di euro 341 milioni (+28%rispetto al 2016), risultato d'esercizio adjusted di euro 91 milioni (+52%) e risultato d'esercizio di euro 53 milioni (+279%). I principali target del piano: ricavi al 2022 previsti in crescita fino a circa il 50% rispetto al 2017, significativo aumento della profittabilità con EBITDA margin al 2022 previsto tra l'8% ed il 9% dei ricavi (corrispondente ad una crescita dell'EBITDA fino a circa il 100% rispetto al 2017) e risultato dell'esercizio adjusted previsto al 2022 tra il 3% ed il 4% dei ricavi.