Piazza Affari arretra dopo avvio positivo. Male i bancari, auto in verde. FTSE MIB -0,1%.

Il FTSE MIB segna -0,1%, il FTSE Italia All-Share -0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR +0,0%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,80% (chiusura precedente a 1,81%), lo spread sul Bund 230 bp (da 230) (dati MTS).

Mercati azionari europei ripiegano dopo avvio promettente: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 -0,1%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,2%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +2,66%, NASDAQ Composite +3,57%, Dow Jones Industrial +2,21%.

Mercato azionario giapponese in deciso rialzo, il Nikkei 225 ha terminato a +2,14%. *Borse cinesi positive: *l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,18%, Hong Kong chiusa per festività.

Bancari in netta flessione. L'indice FTSE Italia Banche segna -2,1%, l'EURO STOXX Banks -1,9%. In evidenza UniCredit -3,0% su cui Standard&Poor's ha peggiorato l'outlook a negativo da stabile. Confermati i rating BBB (lungo termine) e A2 (breve termine) come anche il rating delle emissioni.

Segni positivi tra gli automobilistici: Pirelli +2,6%, FCA +1,8%, Sogefi +1,2%, Landi Renzo +1,8%.

Petroliferi incerti dopo un ottimo avvio in scia al greggio, salito sui massimi da inizio settimana scorsa. Il future luglio sul Brent segna 26,00 $/barile, il future giugno sul WTI segna 17,20 $/barile. Eni -0,4%, Saipem +1,3%.

Molto bene Tenaris +2,6% nonostante un primo trimestre caratterizzato da risultati in calo e inferiori alle attese, anche in misura notevole per quanto riguarda EBIT e risultato netto a causa di svalutazioni sulla neoacquisita IPSCO. I ricavi si sono attestati a 1,762 miliardi di dollari (-6% a/a e sotto gli 1,766 del consensus Bloomberg), l'EBITDA a 280 milioni (-28% a/a, consensus 293) con margine al 15,9% (20,9% un anno fa, consensus 16,6%) ma penalizzato da poste straordinarie negative per 23 milioni (senza le quali si sarebbe collocato sopra il consensus). L'EBIT è stato negativo per 510 milioni (+259 un anno fa, consensus +145), il risultato netto pari a -660 milioni (+243 un anno fa, consensus +127): su queste ultime due grandezze ha pesato la svalutazione su IPSCO pari a 622 milioni di dollari. Il cda ha inoltre proposto di limitare il dividendo a valere sull'esercizio 2019 ai 153 milioni dell'acconto staccato nel novembre scorso. Il board prevede per per il secondo trimestre una flessione dei ricavi del 35% circa rispetto al primo, con margine EBITDA che potrebbe scendere sotto il 10% ("high single digit").

DiaSorin -2,1% prolunga la flessione di ieri (-2,93%) in scia all'annuncio di Gilead Sciences. Il gruppo americano ha comunicato che il remdesivir, il farmaco sperimentale contro il Covid-19, ha contribuito a migliorare le condizioni dei pazienti ricoverati negli Stati Uniti. La società biofarmaceutica ha aggiunto che diversi studi valutano il remdesivir un trattamento sicuro ed efficace. La notizia ha avuto impatto negativo su DiaSorin dato che se il remdesivir si dovesse dimostrare definitivamente efficace per trattare i pazienti affetti da Covid-19 verrebbe meno la necessità di disporre di test sierologici e molecolari per individuarlo. DiaSorin ha recentemente toccato i massimi storici in borsa proprio grazie allo sviluppo e alle prospettive dei test da essa prodotti.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 09:55 variazione n° disoccupati e tasso di disoccupazione Germania, alle 10:00 tasso di disoccupazione Italia, alle 11:00 PIL 1a stima trim1, inflazione e tasso di disoccupazione eurozona, inflazione Italia,* alle 12:00 PIL 1a stima trim1 Italia, alle 13:45 riunione BCE, alle 14:30 conferenza stampa Lagarde (presidente BCE).* Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, indice costo del lavoro trim1, consumi, redditi e inflazione PCE,* alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero).*

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)